Pulicaria o Psillio o Erba delle pulci
La psillio contiene mucillagine, polisaccaridi idrosolubili (xilosio, arabinosioe ramnosio), iridoidi (aucubina), lipidi, alcaloidi in tracce. La grande quantità di mucillagine, la rende un lassativo meccanico indicato nella stipsi anche cronica e utile per quando si vuole ottenere un'evacuazione più facile e feci più morbide, come in caso di emorroidi, ragadi, fistole anali. La mucillagine fortemente idrofila dello psillio assorbe facilmente acqua con un indice di rigonfiamento notevole. Il gel che si forma aumenta il volume della massa fecale ne ammorbidisce il contenuto, stimola la peristalsi intestinale facilitando lo svuotamento. Consigliabile assumere lo psillio con molta acqua in caso contrario assorbe quella presente nell'intestino, con il risultato di provocare secchezza e anche stitichezza. La mucillagine, ha inoltre proprietà antinfiammatorie e lenitive sulla mucosa, è quindi indicata nelle coliti e nel colon irritabile. Dal 1989 (dopo vari studi) i semi di psillio vengono indicati come coadiuvanti nelle diarree di varia origine. In questo caso va assunto senza acqua in quanto deve assorbire i liquidi in eccesso, presenti nell'intestino. La presenza di iridoidi aumenta l'attività antinfiammatoria intestinale. I Dr. James W. Anderson e colleghi del VA Medical Center di Lexington, Kentucky, e della The Procter & Gamble Company di Cincinnati, Ohio, dopo studi, hanno riferito la scoperta sull'American Journal of Clinical Nutrition di Ottobre, che l'aggiunta di psillio ad una dieta diabetica tradizionale è un aiuto sicuro ed efficace nell'abbassare i livelli di colesterolo e nel migliorare gli indici glicemici negli uomini con diabete tipo 2 ed è inoltre ben tollerato. ( Am J Clin Nutr 1999;70:466-473)
Frangula o frangola
Contiene dei glicosidi antrachinonici, glucofranguline, franguline, tannini e l'enzima ramnodiastasi. I principi attivi più importanti sono dati dalla "frangulina", sostanza sovrana nella cura della stitichezza cronica e dai glicosidi, i cui agliconi appartengono ai derivati dell'antracene. La frangula agisce sull'intestino crasso (talvolta dopo 8-12 ore dopo la somministrazione orale), stimolandone il tono e l'ampiezza dei movimenti, ottenendo uno svuotamento dolce e non irritante sulle delicate mucose intestinali. E' riconosciuto come uno dei lassativi vegetali esente da controindicazioni, ad esclusione in gravidanza e nell'allattamento, che oltre ad avere il pregio di non dare assuefazione e provocare alcun disturbo anche dopo un uso prolungato, come la maggior parte dei lassativi, svolge un'azione prolungata per alcuni giorni. E' il mezzo migliore per soggetti stitici la cui secrezione biliare lascia desiderare. Tranne eccezioni non ha un effetto purgativo drastico, ma semplicemente un effetto regolatore intestinale che difficilmente provoca spasmi colici e congestione del bacino.
Bromelina
La bromelina è un enzima proteolitico estratto dal fusto dell'ananas con la caratteristica di facilitare la digestione, dopo pasti abbondanti. L'attività digestiva é data dalla capacità di idrolizzare proteine a oligopeptidi e aminoacidi ed è attiva a differenti pH, nello stomaco e nel tenue, rimpiazzando bene la pepsina e la tripsina quando sono insufficienti o quando il pancreas è debilitato. Un miglioramento dei sintomi (dolore, gonfiori, flatulenze) è stato notato. La bromelina é risultata molto interessante anche come coadiuvante contro gli inestetismi della cellulite. Infatti essendo questi dovuti ad una infiammazione delle cellule, la bromelina, agendo con il meccanismo di tipo proteolitico sulla fibrina, facilita il drenaggio del focolaio infiammatorio, edemi post-traumatici e post-infiammatori e il riassorbimento del travaso emorragico. La bromelina per la sua efficacia farmacologica è divenuta sostanza base per la produzione di una serie di farmaci antinfiammatori. Le sue proprietà scientificamente dimostrate vanno oltre la semplice digestione delle proteine infatti possiamo annoverare a questa sostanza anche un'attività antiaggregante e un'attività mucolitica
Papaina
Il lattice della Papaia (come l'Ananas) contiene enzimi proteolitici digestivi che favoriscono la digestione, tra i quali la papaina, una polvere grigia, solubile in acqua, dotata di marcata azione proteolitica in un pH compreso tra 4 e 6.5 . La papaina, che contiene chimopapaina, losozima, papaia peptidasi, alcaloidi pseudocarpaina, carposide glucoside, attacca e discioglie la carne, la fibrina, l'albume, il glutine, la caseina e le false membrane. Indicata per chi ha la digestione lenta, insufficienza pancreatica, meteorismo, diarrea. Facilitando notevolmente la digestione delle proteine , è un rimedio insostituibile dopo pasti abbondanti di grassi e proteine e frettolosi; se ingerita a digiuno esercita un'azione antinfiammatoria e drenante da assicurare ottimi risultati, meglio se in sinergia con l'ananas, nella cura delle ritenzioni e nella lotta alla cellulite (facilita l'uscita degli acidi grassi dalle cellule adipose ). Coadiuvante per problemi di gastriti e gastroduodeniti; per i regimi dimagranti nelle persone con cellulite diffusa e dolorosa. La papaina si impiega anche come vermifugo e per eliminare i parassiti. Una supposta azione genericamente definita di tipo tonificante-ricostituente è oggetto attualmente di indagine ed è alla base delle sperimentazioni della papaina, insieme ad altri enzimi proteolitici, come coadiuvante nel trattamento di malattie degenerative del sistema nervoso centrale, effettuate dall'Istituto Luc-Montagnier di Parigi.
Lattobacilli
Le numerose proprietà dei lattobacilli sono oramai a tutti conosciute e a livello mediatico anche molto pubblicizzate, tra le quali di svolgere una provata azione nell'assorbimento intestinale del colesterolo, diminuendone il tasso e riducendo allo stesso tempo i rischi di disturbi cardiaci. I lattobacilli permettono il trattamento di alcuni disturbi intestinali, tra cui le diarree causate da una antibioterapia. Dopo un trattamento a base di lattobacilli è stato osservato un miglioramento clinico di pazienti affetti da encefalopatia epatica. Infine, sono state riscontrate anche proprietà antinfettive significative, in particolare nei confronti dell'helicobacter pilori, batterio responsabile delle patologie gastriche e, a lungo termine, delle ulcere e dei tumori allo stomaco. Questo batterio è uno dei responsabili di diverse patologie legate al sistema immunitario, cardio-vascolare ed alla pelle. Constatato che il 20% dei pazienti affetti da cefalee croniche potrebbero essere infettati dall'helicobater pilori, vari studi mostrano che i pazienti che seguono un trattamento a base di lattobacilli per vari mesi, soffrono in seguito molto meno di mal di testa, rispetto ai pazienti che hanno seguito un trattamento classico.
Per concludere il Colon Clean, grazie alla sua particolare e mirata composizione, è utile per la regolarizzazione della motilità intestinale sia in caso di stitichezza che in caso di diarrea, per la rivitalizzazione della flora batterica intestinale, rafforzamento del sistema immunitario grazie al contenuto di vitamina C ed estratto di barbabietola, controllo del peso e del tasso di colesterolo e glicemico.
Le sostanze contenute nel Colon Clean sono un valido supporto per quanto segue:
Indicazioni:
Ottimo coadiuvante durante i trattamenti di idrocolonterapia
Combattere la stitichezza
Controllo del peso
Controllo del colesterolo
Ridurre il tasso glicemico
Rivitalizzazione della flora batterica intestinale |