Auricularia a supporto di circolazione e intestino

L’Auricularia auricula-judae è un prezioso fungo medicinale ampiamente utilizzato nella cucina cinese per le sue proprietà culinarie e nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) per i suoi effetti benefici sull’organismo. Negli ultimi anni, questo fungo è stato segnalato per avere diverse attività biologiche, compresa l’attività anticoagulante (Yoon et al. 2003), antitumorale (Mizuno et al. 1995), ipoglicemizzante (Takeuchi et al. 2004) e ipocolesterolemizzante (Cheung 1996). Fino ad ora, notevole attenzione è stata focalizzata sulla componente in fibra alimentare e polisaccaridi, principalmente estratta dal corpo fruttifero.

Molti nutrizionisti hanno studiato la componente polisaccaridica dell’Auricularia (Aletor 1995), il loro cambiamento conformazionale (Zhang et al. 1995a), peso molecolare (Zhang et al. 1995b) e impatto sul metabolismo lipidico (Chen et al. 2008).

Più di recente, alcuni regimi alimentari formulati per promuovere la salute sono stati sviluppati utilizzando l’Auricularia come il principale ingrediente in combinazione con altri alimenti a base di erbe (Luo et al. 2009a, b). In realtà, i corpi fruttiferi di Auricularia auricula-judae contengono non solo polisaccaridi, ma anche altre sostanze importanti come alcaloidi, tiamina, riboflavina, acido ascorbico, vitamina D2 e sali minerali. Acharya et al. (2004) ha riferito che gli estratti etanolici di questo fungo favoriscono la sintesi di antiossidanti e ossido nitrico. Inoltre, l’estratto metanolico potrebbe inibire la perossidazione dei lipidi e diminuire il danno epatico in topi trattati con benzo[a]pirene (Chang et al. 1998).

Questo fungo medicinale, grazie all’alto contenuto di antiossidanti, previene lo stress sulle pareti dei vasi, operato dalle specie reattive dell’ossigeno (ROS), permettendo di mantenere inalterato e in salute lo stato di queste membrane fisiologiche. La sua azione principale si esplica a livello del microcircolo, l’insieme dei vasi ematici con dimensioni inferiori a 100 micron attraverso cui avvengono gli scambi trofico-metabolici che intercorrono tra sangue e tessuti. Possono essere numerose le anomalie morfologiche a carico del microcircolo, tra le quali la malattia varicosa (“vene varicose”), una dilatazione patologica dovuta solitamente all’aumento della pressione intraluminale venosa (causata ad es. da compressione dei vasi), trombosi delle vene profonde e insufficienza delle valvole venose. Il fungo Auricularia, grazie al contenuto di adenosina (Agarwal KC et al. 1982), previene trombosi e ostruzioni vasali e rappresenta pertanto un valido supporto nella prevenzione e cura di questa patologia. La sua azione antiaggregante e vasodilatatrice lo rende utile nell’insufficienza venosa periferica e permette una migliore circolazione sistemica.

Altro aspetto fondamentale è la capacità dell’Auricularia di agire in caso di stitichezza: uno studio in vivo (Kim TI et al. 2004) ha evidenziato la sua capacità di favorire la peristalsi intestinale e accelerare il passaggio del cibo lungo l’intestino, riducendo i sintomi della costipazione e accorciando il tempo di transito nel colon. Inoltre, favorisce la guarigione delle ferite e ammorbidisce le feci che, in sinergia con l’azione sul microcircolo, agisce riducendo la ragade anale e l’infiammazione delle emorroidi (malattia emorroidaria).