Azione Antibatterica dello Shiitake

Lo Shiitake (Lentinula edodes) è un fungo basidiomicete di origine asiatica ed è attualmente il secondo fungo commestibile più consumato al mondo.

Ha un cappello circolare o reniforme, le cui dimensioni variano tra i 5 i 12 cm di diametro ed un gambo tozzo, di colore bianco-ocra. Il colore del fungo è bruno con chiazze biancastre.

Lo Shiitake cresce in autunno e in primavera sui tronchi delle latifoglie, per questo il suo nome giapponese Shiitake trae origine dalla parola giapponese shii (un albero simile alla quercia) e take (fungo). Preferisce luoghi ombreggiati, boschi e foreste e cresce vicino a fonti di acqua fresca. È conosciuto anche come fungo cinese o fungo giapponese. All’apparenza potrebbe sembrare soltanto una variante esotica dei funghi nostrani, in realtà è dotato di straordinarie qualità extra-nutrizionali oltre a un grande sapore e un discreto apporto calorico dovuto alla quantità di proteine presenti (296 kcal/1238 kJ per 100 gr di prodotto secco).

Le principali proprietà terapeutiche della Lentinula edodes riguardano, come la maggior parte dei funghi medicinali, l’ambito immunitario. Essa agisce sulle difese, stimolando le cellule deputate a fornire l’informazione immunitaria alle strutture linfatiche, in particolare a livello dei linfonodi e della milza. Nella Medicina Tradizionale Cinese è da sempre usata nel trattamento di situazioni virali come morbillo, bronchite, infezioni di herpes simplex e di affezioni correlate a un ampio squilibrio immunologico, come allergie, candidosi, dermatiti e AIDS.

Il componente attivo dello Shiitake è il Lentinano, un beta-glucano con una catena glucosidica beta-1,3 e ramificazioni laterali beta-1,6[1]. Diversi studi in vitro hanno dimostrato la capacità di questo polisaccaride di stimolare la componente leucocitaria dell’organismo[2] e la sua somministrazione è stata associata, in caso di cancro, a un più alto tasso di sopravvivenza, una maggiore qualità della vita e più basso rischio di recidive[3,4,5,6]. Negli ultimi anni ha iniziato a suscitare molto interesse, in campo medico, l’efficacia della somministrazione degli estratti di Shiitake in caso di infezioni batteriche. Questo fungo si è dimostrato efficace nel contrastare la proliferazione di una discreta parte di batteri, sia Gram-positivi che Gram-negativi, senza intaccare l’equilibrio della flora intestinale. I Bifidobatteri e i Lactobacillus sono risultati resistenti all’azione antibatterica dello Shiitake, permettendo di mantenere sano il microbiota umano[7].

Secondo le prove in vitro, lo Shiitake è in grado di inibire la proliferazione di Staphylococcus aureus, Enterococcus faecalis ed Escherichia coli (O-114)[7]. In altre prove in vitro, l’estratto micellare di Lentinula edodes, in particolare la componente di lentionina, è batteriostatico contro Streptococcus pyogenes, Staphylococcus aureus e Bacillus megaterium albicans[8]. Uno studio molto interessante del 2005 (Markova N et al., 2005) ha messo in evidenza l’azione battericida in vitro del lentinano nei confronti di Mycobacterium tuberculosis, inducendo un alto livello di attivazione dei macrofagi alveolari correlata con l’induzione di intermedi reattivi dell'azoto, un aumento dell'attività degli enzimi lisosomiali (fosfatasi acida) e con efficace fusione fagolisosomale seguita dalla distruzione dei micobatteri[9]. L’estratto di Shiitake è risultato molto utile per promuovere l’igiene dentale e prevenire la formazione di placca batterica e carie dentaria vista la sua capacità di inibire la proliferazione di Porphyromonas gingivalis e Streptococcus mutans[10].

Fonti bibliografiche

1. Cancer Guide. Compendio di abstracts
2. Sia GM, Candlish JK. (Mar 1999). "Effects of shiitake (Lentinus edodes) extract on human neutrophils and the U937 monocytic cell line.". Phytother Res. 13 (2): 133–7. doi:10.1002/(SICI)1099-1573(199903)13:2<133::AID-PTR398>3.0.CO;2-O. PMID 10190187.
3. Yang P, Liang M, Zhang Y, Shen B. (Aug 2008). "Clinical application of a combination therapy of lentinan, multi-electrode RFA and TACE in HCC.". Adv Ther. 25 (8): 787–94. doi:10.1007/s12325-008-0079-x. PMID 18670743.
4. Nimura H, Mitsumori N, Takahashi N, (Jun 2006). "[S-1 combined with lentinan in patients with unresectable or recurrent gastric cancer]". Gan to Kagaku Ryoho. 33 (1): 106–9. PMID 16897983.
5. Nakano H, Namatame K, Nemoto H, Motohashi H, Nishiyama K, Kumada K. (1999). "A multi-institutional prospective study of lentinan in advanced gastric cancer patients with unresectable and recurrent diseases: effect on prolongation of survival and improvement of quality of life. Kanagawa Lentinan Research Group.". Hepatogastroenterology. 46 (28): 2662–8. PMID 10522061.
6. Oba K, Kobayashi M, Matsui T, Kodera Y, Sakamoto J (July 2009). "Individual Patient Based Meta-analysis of Lentinan for Unresectable/Recurrent Gastric Cancer". Anticancer Res. 29 (7): 2739–45. PMID 19596954.
7. Kuznetsov OIu, Mil'kova EV, Sosnina AE, Sotnikova NIu. [Antimicrobial action of Lentinus edodes juice on human microflora]. Zh Mikrobiol Epidemiol Immunobiol. 2005 Jan-Feb;(1):80-2.
8. Hatvani N. Antibacterial effect of the culture fluid of Lentinus edodes mycelium grown in submerged liquid culture. Int J Antimicrob Agents. 2001 Jan;17(1):71-4.
9. Markova N, Michailova L, Kussovski V, Jourdanova M, Radoucheva T. Intranasal application of lentinan enhances bactericidal activity of rat alveolar macrophages against Mycobacterium tuberculosis. Pharmazie. 2005 Jan;60(1):42-8.
10. Gulhas Solmaz, Fatma Ozen, Yesim Ekinci, Philip S. Bird, and May Korachi. Inhibitory and Disruptive Effects of Shiitake Mushroom (Lentinula edodes) Essential Oil Extract on Oral Biofilms. Jundishapur Journal of Microbiology. 2013 November; 6(9): e9058 , DOI: 10.5812/jjm.9058