Azione Antiossidante del Coprinus

Coprinus2Il Coprinus comatus, anche noto come fungo dell’inchiostro, è un fungo commestibile recentemente coltivato in Cina. Per le sue ottime proprietà nutrizionali, il gusto delizioso e l’aspetto particolare (simile a una “coscia di pollo”) è diventato un fungo molto apprezzato, tant’è che nel 2006 la sua produzione in Cina ha raggiunto le 382,000 tonnellate.

Nei recenti anni sono emerse le diverse proprietà bioattive del fungo, quali gli effetti ipoglicemici, immunomodulanti, ipolipidici, antitumorali e antibatterici[1,2]. Numerosi studi hanno dimostrato che gli antiossidanti naturali delle piante sono correlati strettamente alle loro proprie bioattività, quali la riduzione delle malattie croniche e l’inibizione della crescita dei batteri patogeni, che sono spesso associati con l’eliminazione della propagazione dei radicali liberi nel sistema biologico. I corpi fruttiferi e miceli di diversi funghi hanno segnalato queste attività antiossidanti[3,4,5].

Più di cinquant’anni fa si è scoperto che il Coprinus comatus contiene ergotioneina, un particolare amminoacido con proprietà antiossidanti[6]e questa attività è stata confermata successivamente da Badalyan et al. nel 2003[7]. Le proprietà antiossidanti del corpo fruttifero, del micelio e del filtrato di fermentazione sono state riportate da Tsai et al.[8].

Un polisaccaride con selenio (SPS) isolato dal micelio di Coprinus comatus ha favorito un significativo calo del livello di malondialdeide (MDA) ed un importante aumento nelle attività degli antiossidanti enzimatici e nei livelli di antiossidanti non enzimatici nel fegato e nel rene dei topi diabetici[9]. Comunque ad oggi non sono state segnalate differenze nelle proprietà antiossidanti di cappello e gambo. Il cappello e il gambo possono essere separati con facilità. Dato che il cappello si auto-digerisce velocemente dopo la raccolta, poter separarlo dal gambo giova notevolmente alla lavorazione e all’utilizzazione del fungo. Oltre a questo, come già detto, dal fungo è stato possibile isolare un importantissimo composto naturale: l’ergotioneina (EGT). Da molto tempo si è visto che è possibile estrarre dai funghi (compresi i corpi fruttiferi e il micelio) diversi componenti bioattivi quali lovastatina, l'acido ?-aminobutirrico (GABA) e la stessa ergotioneina[10].

 

L’ergotioneina è un amminoacido solforato derivante dall’istidina, noto non solo per essere sintetizzati da alcuni tipi di funghi, micobatteri e cianobatteri, ma per il suo accumulo negli organismi superiori fino a livelli millimolari tramite un trasportatore cationico organico (OCTN-1)[11]. È ancora da stabilire il ruolo fisiologico di questo amminoacido; numerosi test in vitro ne hanno dimostrato le capacità antiossidanti e citoprotettive contro una vasta gamma di fattori di stress cellulare, ma un ruolo antiossidante in vivo deve ancora essere pienamente compreso. Uno studio ha reso nota la sua efficacia come antiossidante naturale per la pelle, dimostrandosi più efficace sia del coenzima Q che dell’idebenone nel neutralizzare direttamente l’azione dei radicali liberi e la protezione delle cellule contro il danno indotto dai ROS (specie reattive dell’ossigeno)[12]. Le proprietà di accumulo, distribuzione tissutale e neutralizzazione dei radicali gli conferiscono una potenziale antiossidante a livello fisiologico[13].

In uno studio del 2016 è stato dimostrato che l’ergotioneina, derivata dal Coprinus comatus, è in grado di inibire la mieloperossidasi (MPO), un enzima appartenente alla classe delle ossido riduttasi che causa la formazione di acido ipocloroso e acido ipobromoso, potenti ossidanti ad azione battericida. Diversi studi considerano la MPO una causa della progressione di diverse patologie a carattere infiammatorio. L’ergotioneina ha inibito l’azione della mieloperossidasi così come la formazione di 8-bromo-2'-deossiguanosina in vitro. La neutralizzazione dell’azione dell’acido ipobromoso si è dimostrata superiore sia a quelle di acido ascorbico che del glutatione. La somministrazione di Coprinus comatus ha inibito la risposta infiammatoria indotta da UV-B e l’alogenazione del DNA, suggerendo che EGT è un agente antiinfiammatorio promettente derivante dai funghi[14].

Fonti bibliografiche:

1. Bailey, C.J.; Turner, S.L.; Jakeman, K.J.; Hayes, W.A. Effect of Coprinus comatus on plasma glucose concentrations in mice. Planta Med. 1984, 50, 525–526.
2. Fan, J.M.; Zhang, J.S.; Tang, Q.J.; Liu, Y.F.; Zhang, A.Q.; Pan, Y.J. Structural elucidation of a neutral fucogalactan from the mycelium of Coprinus comatus. Carbohydr. Res. 2006, 341, 1130–1134.
3. Yang, J.H.; Lin, H.C.; Mau, J.L. Antioxidant properties of several commercial mushrooms. Food Chem. 2002, 77, 229–235.
4. Mau, J.L.; Chang, C.N.; Huang, S.J.; Chen, C.C. Antioxidant properties of methanolic extracts from Grifola frondosa, Morchella esculenta and Termitomyces albuminosus mycelia. Food Chem. 2004, 87, 111–118.
5. Lee, Y.L.; Jian, S.Y.; Lian, P.Y.; Mau, J.L. Antioxidant properties of extracts from a white mutant of the mushroom Hypsizigus marmoreus. J. Food Compos. Anal. 2008, 21, 116–124.
6. List, P.H. Occurrence of ergothioneine in shaggy-mane, Coprinus comatus. Arch. Pharm. Ber. Dtsch. Pharm. Ges. 1957, 62, 517–520.
7. Badalyan, C.M.; Gasparyan, A.V.; Garibyan, N.G. Investigation of the antioxidant activity of some basidial macromycetes. Mikol. Fitopatol. 2003, 37, 63–68.
8. Tsai, S.Y.; Tsai, H.L.; Mau, J.L. Antioxidant properties of Coprinus comatus. J. Food Biochem. 2009, 33, 368–389.
9. Yu, J.; Cui, P.J.; Zeng, W.L.; Xie, X.L.; Liang, W.J.; Lin, G.B. Protective effect of seleniumpolysaccharides from the mycelia of Coprinus comatus on alloxan-induced oxidative stress in mice. Food Chem. 2009, 117, 42–47.
10. Lin SY, Chen YK, Yu HT, Barseghyan GS, Asatiani MD, Wasser SP, Mau JL. Comparative study of contents of several bioactive components in fruiting bodies and mycelia of culinary-medicinal mushrooms. Int J Med Mushrooms. 2013;15(3):315-23.
11. Li RW, Yang C, Sit AS, Kwan YW, Lee SM, Hoi MP, Chan SW, Hausman M, Vanhoutte PM, Leung GP. Uptake and protective effects of ergothioneine in human endothelial cells. J Pharmacol Exp Ther. 2014 Sep;350(3):691-700. doi: 10.1124/jpet.114.214049. Epub 2014 Jul 14.
12. Dong KK, Damaghi N, Kibitel J, Canning MT, Smiles KA, Yarosh DB. A comparison of the relative antioxidant potency of L-ergothioneine and idebenone. J Cosmet Dermatol. 2007 Sep;6(3):183-8.
13. Cheah IK, Halliwell B. Ergothioneine; antioxidant potential, physiological function and role in disease. Biochim Biophys Acta. 2012 May;1822(5):784-93. doi: 10.1016/j.bbadis.2011.09.017. Epub 2011 Oct 4.
14. Asahi T, Wu X, Shimoda H, Hisaka S, Harada E, Kanno T, Nakamura Y, Kato Y, Osawa T. A mushroom-derived amino acid, ergothioneine, is a potential inhibitor of inflammation-related DNA halogenation. Biosci Biotechnol Biochem. 2016 Feb;80(2):313-7. doi: 10.1080/09168451.2015.1083396. Epub 2015 Sep 4.