Azione del Ganoderma sulla Telomerasi

Il Ganoderma lucidum (Reishi) è stato utilizzato per lungo tempo ed è tuttora utilizzato in Cina, nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), per prevenire e curare varie malattie come bronchite, epatite, ipertensione, patologie tumorali e disordini immunologici (Cong Z., Lin ZB., 1981). Gli studi farmacologici e clinici hanno confermato che il G. lucidum possiede attività antitumorale e immunomodulante e queste sue proprietà, connesse a una bassa citotossicità, lo rendono un possibile supporto efficace nei pazienti oncologici trattati con chemioterapia convenzionale e/o radioterapia, favorendo la resistenza immunitaria e riducendo gli effetti collaterali. Il potenziale valore clinico e l’ampia accettabilità di questo fungo hanno attirato un intenso interesse nella ricerca dell’attività dei suoi componenti. I risultati dei numerosi studi hanno dimostrato che i polisaccaridi estratti da questo fungo stimolano la funzione immunitaria sia in vivo che in vitro (Lin ZB., 2002).

Negli ultimi anni, a destare grande interesse è la capacità del fungo Reishi di arrestare il ciclo cellulare e inibire l’attività dell’enzima telomerasi, risultando un utile supporto per contrastare la crescita tumorale.

L’enzima telomerasi è una ribonucleoproteina indispensabile per riallungare i telomeri, accorciati in seguito al processo replicativo del DNA, e mantenere integri i cromosomi. I telomeri dei cromosomi delle cellule in proliferazione si accorciano progressivamente fino a un valore soglia che, una volta oltrepassato, pone la cellula somatica in senescenza, arrestando la divisione cellulare. La telomerasi è attiva nelle cellule staminali e nelle cellule germinali, consentendo loro di replicarsi all’infinito; questo accade anche nelle cellule tumorali che sono in grado di riattivare questo enzima e crescere illimitatamente. Per questo motivo, riuscire a regolare l’attività della telomerasi può risultare molto utile per contrastare la proliferazione tumorale. 

Studi sulle cellule uroteliali mostrano che il Reishi induce l’apoptosi e inibisce l'attività della telomerasi, diminuendo la crescita delle cellule del cancro della vescica (Yuen JW., Gohel MD., Au DW., 2008). La soppressione dell’attività della telomerasi è stata evidenziata anche in diverse altre linee cellulari tumorali, come la MCF-7 (una linea cellulare di cancro al seno) in cui la somministrazione dell’estratto etereo di Ganoderma ha permesso una riduzione dell’attività della telomerasi. Rispetto alle cellule trattate con l’1% di dimetilsolfossido, quelle trattate con l’estratto di Reishi mostravano una riduzione dell’attività della telomerasi pari al 32,2% (Gonul O., Aydin HH., et al., 2015).

Questi dati suggeriscono un possibile impiego del fungo in campo oncologico, fornendo nuove strategie di trattamento e supporto da poter affiancare alle terapie convenzionali anticancro.