Cordyceps e Metabolismo Energetico

Il Cordyceps sinensis è un fungo medicinale dalle proprietà straordinarie, da secoli facente parte della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), vero e proprio tesoro dell’altopiano tibetano in cui cresce naturalmente e viene raccolto dagli abitanti di questo luogo. È ricco di numerosi composti bioattivo, in particolare polisaccaridi, la maggior parte betaglucani, derivati nucleosidici (cordicepina), sali minerali e proteine.

Numerosi studi accreditano al Cordyceps sinensis la capacità di migliorare l’utilizzo dell’ossigeno e la produzione di ATP; questo meccanismo d’azione avviene tramite l’ottimizzazione dei processi di produzione energetica intracellulare, ciclo di Krebs e fosforilazione ossidativa e l’attivazione mitocondriale.

I test di laboratorio hanno dimostrato che i benefici più rilevanti della somministrazione del Cordyceps si sono avuti sul metabolismo energetico epatico nei topi.

I ricercatori hanno osservato un aumento del rapporto di ATP e fosfato inorganico (ATP/Pi) nei topi trattati, con aumento dello stato energetico cellulare (Manabe N. Sugimoto M. Azuma Y, et al. Effects of the mycelial extract of cultured Cordyceps sinensis on in vivo hepatic energy metabolism in the mouse. Jpn J Pharmacol. 1996;70:85–88), e un aumento del 45-55% del rapporto ATP/Pi nel fegato di questi topi trattati, rispetto al placebo (Dai G. Bao T. Xu C, et al.CordyMax Cs-4 improves steady-state bioenergy status in mouse liver. J Altern Complement Med. 2001; 7 :231–240). Di recente, uno studio ha confermato questi risultati e ha suggerito che qualsiasi aumento del metabolismo energetico epatico potrebbe essere dovuto ad un aumentato flusso sanguigno a livello di quest’organo (Manabe N. Azuma Y. Sugimoto M, et al.Effects of the mycelial extract of cultured Cordyceps sinensis on in vivo hepatic energy metabolism and blood flow in dietary hypoferric anaemic mice. Br J Nutr. 2000; 83 :197–204).

Ciò che suscita un grande interesse in questo fungo è la capacità di migliorare le prestazioni aerobiche nei soggetti che ne fanno uso (Steve Chen, M.D., Zhaoping Li, M.D., Ph.D., Robert Krochmal, M.D., Marlon Abrazado, B.S., Woosong Kim, B.S., and Christopher B. Cooper, M.D. Effect of Cs-4® (Cordyceps sinensis) on Exercise Performance in Healthy Older Subjects: A Double-Blind, Placebo-Controlled Trial. J Altern Complement Med. 2010 May; 16(5): 585–590. doi: 10.1089/acm.2009.022). Da sempre in Cina vi è la convinzione che il Cordyceps sia in grado di migliorare la capacità di esercizio e la resistenza alla fatica e le numerose ricerche condotte sembrerebbero confermare questa credenza. Uno studio del 2011 ha dimostrato che il Cordyceps è in grado di favorire la normale mobilitazione dei grassi e il loro metabolismo (beta-ossidazione), mantenendo costante la glicemia durante l’esercizio fisico prolungato negli atleti, ha effetto cardiotonico, di inibizione delle costrizioni tracheali e il rilassamento della muscolatura liscia vascolare contratta (Ashok Kumar Panda and Kailash Chandra Swain. Traditional uses and medicinal potential of Cordyceps sinensis of Sikkim. J Ayurveda Integr Med. 2011 Jan-Mar; 2(1): 9–13. doi: 10.4103/0975-9476.78183). Inoltre, a seguito della somministrazione del fungo, vi è una migliore clearance del lattato; questo perché il metabolismo energetico del lattato all'interno della cellula risulta più efficiente e permette agli atleti una maggiore prestazione fisica anaerobica (Wang ZX, Wang XM, Wang TZ. Current status of pharmacological studies on Cordyceps sinensis and Cordyceps hyphae. Chung-Kuo Chung His I Chieh ho Tsa Chih. 1995; 15 :255–6.).

Tutto ciò fa sì che il Cordyceps possa essere considerato un nutraceutico fondamentale per lo sportivo, che ne migliora la capacità di esercizio e di resistenza allo stesso, supportandone l’organismo nei tempi di recupero che seguono un allenamento intenso.