Cordyceps sinensis

Introduzione.

Il Cordyceps è un fungo medicinale raro ed esotico, conosciuto in Cina da moltissimi secoli. È uno di quei funghi che ha numerosi riferimenti, di vasta portata, sui possibili effetti medicinali. La maggior parte delle persone in Occidente ha imparato a conoscere questa rara “erba medicinale” solamente negli ultimi 20 anni o giù di lì. Durante questo tempo, la ricerca scientifica moderna ha effettuato numerosi studi sulla sua gamma, apparentemente miracolosa, di poteri curativi e ha dimostrato ciò che i praticanti cinesi hanno notato già da molti secoli: è molto utile perché combatte numerose patologie che possono colpire l’organismo. Questo articolo è una panoramica descrittiva su questo raro tesoro medicinale.

Nome e descrizione generale.

Fungo medicinale dalla storia lunga e illustre, il Cordyceps sinensis è un Ascomycota strettamente connesso ai funghi. Pur non essendo in realtà un fungo in senso tassonomico, è stato considerato, e chiamato, un fungo medicinale nel corso della storia. Noi continueremo questa tradizione in questo documento, riferendoci ad esso come ad un fungo.

 

Il nome Cordyceps deriva dalle parole latine: “cord” e “ceps”, che significano “pianta” e “testa”, rispettivamente. La coniugazione latina descrive accuratamente l'aspetto dell’erba-fungo, Cordyceps sinensis, il cui stroma o corpo fruttifero si estende dalle carcasse mummificate di larve di insetti, di solito larva o bruco della falena tibetana, l’Hepialus armoricanus.

Nell'uso storico e generale il termine “Cordyceps” di solito si riferisce specificamente alla specie Cordyceps sinensis, ma ci sono anche molte altre specie strettamente correlate che vanno sotto il termine generale di Cordyceps. Mentre Cordyceps sinensis può essere la specie di Cordyceps che è più nota in tutto il mondo, ci sono molte altre specie del genere Cordyceps in cui la scienza moderna ha trovato preziose proprietà medicinali. In questo articolo verrà generalmente usato il termine Cordyceps senza specificare il genere di appartenenza.

Il Cordyceps sinensis è conosciuto e utilizzato da molti secoli nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC). In natura, si trova solo ad alta quota nell’altopiano dell’Himalaya, ed è quindi difficile da trovare e raccogliere. A causa delle difficoltà di raccolta di questo medicinale esotico, il Cordyceps è sempre stato uno dei rimedi naturali più costosi conosciuti. Questo prezzo elevato lo relegava quasi esclusivamente ai membri della corte imperiale e altri affiliati della nobiltà cinese, ed è stato storicamente fuori dalla portata del soggetto cinese medio. Nonostante il suo costo e rarità, la grande quantità, senza precedenti, di usi medicinali lo hanno reso un fungo di grande valore della tradizione medica cinese.

Una meraviglia riconosciuta dal mondo naturale, da più di 2000 anni, sia in Cina sia in tutto l’Oriente. La fama di questo incredibile fungo ha raggiunto il pubblico scientifico occidentale solo nel 1726, quando è stato introdotto in una riunione scientifica a Parigi. Un sacerdote gesuita, che ha raccontato le sue esperienze con il fungo Cordyceps durante un soggiorno alla corte dell'imperatore cinese, portò i primi esemplari del fungo in Francia ( Pereira, 1843). Mentre rimane sempre una rarità in natura, i moderni progressi tecnologici nella coltivazione di quest’ultimo lo hanno reso più reperibile e hanno ridotto i prezzi, permettendo che il monitoraggio sugli usi medicinali possa continuare e che aumentino i trattamenti con esso. Inoltre, questo permette di dimostrare al pubblico come procedono gli studi clinici e comprovare scientificamente ciò che la Medicina Tradizionale Cinese, e i suoi praticanti, hanno riconosciuto per secoli: la leggendaria efficacia del fungo Cordyceps.

Dati sul fungo.

Dominio: Eucariota

Regno: Fungi

Divisione: Ascomycota

Sottodivisione: Pezizomycotina

Classe: Ascomycetes

Ordine: Hypocreales

Famiglia: Cordycipitaceae

Genere: Cordyceps

Specie: Cordyceps sinensis

Basionimo: Sphaeria sinensis

Sinonimi: Metarhyzium, Buevaria, Isaria

Nomi inglesi: fungo Cordyceps, fungo Caterpillar

Nomi giapponesi: Totsu kasu, Tochukasu

Nomi cinesi: Hia Tsao Tong Tchong, Dong Chong Xia Cao (Chong Cao), (letteralmente: “fungo d’inverno, erba d’estate”Cinese antico; Cinese moderno).

Descrizione: l’ascocarpo o corpo fruttifero del fungo Cordyceps sinensis cresce dalla testa del corpo delle larve di insetto (di solito la larva della falena tibetana, l’Hepialis armoricanus, anche se di tanto in tanto si può incontrare su altri insetti ospiti) e termina al di fuori di esso, comprendendo il gambo e lo stroma. Il corpo fruttifero è marrone scuro tendente al nero; il corpo larvale che contiene il micelio del fungo, appare giallastro tendente al marrone. Le larve immature, che costituiscono l'incubatrice su cui il Cordyceps cresce, di solito vivono circa 6 centimetri sotto terra, sono lunghe 10-15 mm e hanno un peso di circa 0,05 g. Le spore infestanti del fungo, che secondo il parere di alcuni micologi possano essere l'agente infettivo per l'insetto, sono lunghe circa 5-10 µm. Come il fungo si avvicina alla maturità, avrà già consumato più del 99% dell'organismo infestato, mummificandone efficacemente il corpo. Come lo stroma matura, si gonfiano e sviluppano il perielio. Il peso medio di un organismo,compreso lo stroma, è solo circa 0,06 g, ottime condizioni permettendo; le spore sono poi scaricate e portate dal vento a pochi centimetri dalla loro caduta di origine.

Habitat: il Cordyceps è un fungo con crescita annuale. Il normale periodo di raccolta è tra i mesi di Aprile e Agosto. La fruttificazione avviene fuori dal corpo delle larve delle falene e prospera solo ad altitudini superiori ai 3.800 metri sul livello del mare, al freddo, in prati alpini nell’altopiano montuoso dell’Himalaya, in Tibet, e nelle moderne province cinesi di: Sichuan, Gansu, Hubei, Zhejiang, Shanxi, Guizhon, Qinghai e Yunnan. Il bruco mostra i primi segni dell’infezione fungina in primavera, momento in cui il micelio comincia a decomporre il corpo della larva fino ad arrivare alla fruttificazione completa. Dopo che la fonte di cibo (il bruco) è stata esaurita e l'inverno lascia il posto ai mesi primaverili ed estivi, inizia la raccolta di questo fungo, anche perché lo scioglimento della neve a bassa quota ne facilita il processo.

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