Effetto immunomodulante del Reishi

Il Ganoderma lucidum è considerato uno tra i funghi con tropismo specifico per il sistema immunitario. La componente polisaccaridica, di betaglucani e triterpeni conferisce a questo fungo medicinale la capacità di regolare la risposta immunitaria e di dare efficace supporto al nostro organismo. Gli agenti che migliorano il funzionamento del sistema immunitario potrebbero migliorare la salute in termini di maggiore resistenza e, quindi, di rimozione di cellule maligne o premaligne. Molti Ganoderma lucidum prodotti sul mercato sono etichettati o promossi come agenti immunomodulanti.

Vi sono notevoli prove a sostegno delle attività immunostimolante del G. lucidum (Wang et al. 1997; Zhu and Lin 2006). Diversi componenti del fungo sono in grado di migliorare la proliferazione e la maturazione dei linfociti T e B, cellule mononucleate della milza, cellule NK e cellule dendritiche in coltura in vitro e in studi su animali in vivo (Bao et al. 2001 ; Cao and Lin 2002 ; Zhu, Chen, and Lin 2007 ; Ma et al. 2008). In topi da laboratorio, un estratto ricco di polisaccaridi del fungo ha promosso la proliferazione di splenociti e potenziato l’attività dei macrofagi e delle cellule NK e questo ha comportato l’aumento di IL-6 e IFN-gamma (Chang et al. 2009). Anche se un estratto commerciale del Reishi non ha stimolato la proliferazione dei linfociti, si sono attivati l’espressione genica di IL-1beta, IL-6, IL-10 e del fattore di necrosi tumorale (TNF) -alfa (Mao et al. 1999).

Una frazione polisaccaridica (F3) ha dimostrato di migliorare sia l’immunità adattativa sia quella innata innescando la produzione di citochine IL-1, IL-6, IL-12, IFN-g, TNF-alfa e fattori di crescita (CSFs) in splenociti di topo (Chen et al. 2004). È stato riferito anche che il Fattore di necrosi tumorale alfa e l’IL-6 dei macrofagi sono state stimolate sia negli umani sia nei topi da laboratorio dal micelio di G. lucidum (Kuo et al. 2006).Questo effetto potrebbe essere dovuto ad un aumento della sintesi di ossido nitrico (NO) indotta da beta-D-glucano (Ohno et al., 1998). Questi polisaccaridi sono stati trovati anche essere altamente soppressivi della proliferazione delle cellule tumorali in vivo, migliorando la risposta immunitaria dell'ospite (Ooi e Liu 2000).

Wang et al. (1997) hanno trovato che una frazione polisaccaridica arricchita del fungo ha attivato i macrofagi e i linfociti T coltivati in vitro, che hanno portato ad un aumento dei livelli di IL-1beta, TNF-alfa e IL-6 nel mezzo di coltura. In un altro studio (Zhang and Lin 1999), l’incubazione di macrofagi e linfociti T con un polisaccaride ha determinato un aumento dei livelli di TNF-alfa e INF-gamma nel mezzo di coltura.

In generale, l’utilizzo del Reishi permette una generale modulazione del sistema immunitario con riassetto di un corretto equilibrio Th1/Th2. Questo permette di combattere l'infiammazione e  ricevere un efficace supporto contro la sintomatologia allergica. Quest’ultimo meccanismo è legato all’inibizione del rilascio dell’istamina e principali responsabili sono dei triterpeni chiamati acido Ganodermico C e D; questo processo inibitorio si verifica rallentando o bloccando l’azione dei mastociti: i composti sopracitati interferiscono con specifiche proteine di membrana, inibendo la captazione del calcio e causando un blocco del rilascio di istamina.