Effetto Immunostimolante dell'AbM

L’Agaricus blazei Murrill (AbM) è un fungo medicinale che non deriva dalla Tradizione Medicinale Cinese (MTC) perché è originario del Brasile, nelle aree montuose della foresta atlantica, vicino Tauape, in provincia di San Paolo. È stato scoperto nel 1960 da Takatoshi Furumoto, un coltivatore e ricercatore che è stato inviato in Giappone nel 1965 per eseguire delle indagini, ed è stato identificato come AbM dal botanico belga Heinemann nel 1967[1].

È ampiamente coltivato in Giappone ed è considerata la specie commestibile più importante sia dal punto di vista medicinale che culinario. È stato tradizionalmente usato per il trattamento di molte malattie comuni come l’aterosclerosi, l’epatite, l’iperlipidemia, il diabete, le dermatiti e il cancro. Questo grazie alla composizione dell’AbM che è costituito da acqua (90%), proteine (2-40%), grassi (2-8%), carboidrati (1-55%), fibre (3-32%) e ceneri (8 -10%) (la cenere è composta principalmente da sali, metalli e così via); in particolare, la frazione di carboidrati è costituita da numerosi polisaccaridi i cui principali sono i beta-glucani: macromolecole di notevoli dimensioni caratterizzate da molecole di glucosio unite insieme mediante legami glicosidici beta(1-3) e beta(1-4) e ramificazioni beta(1-6). La frequenza, la posizione e la lunghezza delle catene laterali possono svolgere un ruolo importante nell’azione immunomodulante. Le differenze di peso molecolare, la forma e la struttura dei beta-glucani determinano le differenti attività biologiche[2][3].

I beta-glucani di questo fungo hanno dimostrato attività antitumorale, antivirale ed effetti immunomodulanti. Grazie alla loro capacità di attivare il sistema immunitario sono conosciuti come “Biological Response Modifiers”, ovvero “Modificatori della Risposta Biologica[4]. Gli immunologi hanno scoperto che i recettori sulla superficie delle cellule dell’immunità innata, chiamati Dectina-1 e recettore del complemento 3 (CR3), sono responsabile del legame con i beta-glucani, permettendo alle cellule immunitarie di riconoscerle come “non-self”, ovvero nocive per l’organismo e che devono essere eliminate[5][6]. Questa regolazione della risposta immunitaria ha effetti anche sulle proprietà antitumorali[7][8][9] e influenzala generazione di citochine delle cellule epiteliali[10][11].

 L'attività immunostimolante e immunomodulante degli estratti acquosi di Agaricus blazei è stato dimostrata in molti esperimenti in vitro, anche se i risultati non sempre sono concordanti. Uno studio (Tang NY et al., 2009) fatto sull’estratto di ABM ha messo in evidenza una promozione significativa della proliferazione di splenociti sia in vitro che in vivo, l’aumento dei livelli di interleuchina-6 (IL-6) e interferone gamma (IFN-gamma), ma ha ridotto i livelli di IL-4 in vitro e in vivo. Gli estratti di AbM ha promosso l'attività delle cellule Natural Killer e fagocitosi da parte dei macrofagi/monociti nei topi affetti da leucemia, in modo dose-dipendente, sia in vitro che in vivo[12].

Queste importantissime capacità immunostimolanti rendono l’Agaricus blazei Murrill un importantissimo supporto in numerose patologie, soprattutto quelle a carico del sistema immunitario, stimolandolo quando necessario o regolandolo nel caso in cui fosse iperattivo. Durante il periodo invernale, la somministrazione di questo fungo consente di alzare le difese naturali dell’organismo e resistere alle numerose infezioni e aggressioni da batteri e virus che caratterizzano questa stagione.

Fonti bibliografiche

  1. Mizuno TK. Agaricus blazei Murrill medicinal and dietary effects. Food Rev Int. 1995;11:167–72.
  2. Chu, YiFang (2014). Oats Nutrition and Technology. Barrington, Illinois: Wiley Blackwell. ISBN 978-1-118-35411-7.
  3. Volman, Julia J (20 November 2007). "Dietary modulation of immune function by ?-glucans". Physiology & Behaviour.
  4. Miura, NN; Ohno N; Aketagawa J; Tamura H; Tanaka S; Yadomae T (January 1996). "Blood clearance of (1-->3)-beta-D-glucan in MRL lpr/lpr mice". FEMS immunology and medical microbiology (England: Blackwell Publishing) 13 (1): 51–57. doi:10.1016/0928-8244(95)00083-6. ISSN 0928-8244. PMID 8821398.
  5. Brown, GD; Gordon, S (Sep 6, 2001). "Immune recognition. A new receptor for beta-glucans". Nature 413 (6851): 36–7. Bibcode:2001Natur.413...36B. doi:10.1038/35092620. PMID 11544516.
  6. Vetvicka, V; Dvorak B; Vetvickova J; Richter J; Krizan J; Sima P; Yvin JC (2007-03-10). "Orally administered marine (1-->3)-beta-D-glucan Phycarine stimulates both humoral and cellular immunity". International journal of biological macromolecules (England: Butterworth-Heinemann) 40 (4): 291–298. doi:10.1016/j.ijbiomac.2006.08.009. PMID 16978690.
  7. Adams, Elizabeth L (2008). "Differential High-Affinity Interaction of Dectin-1 with Natural or Synthetic Glucans Is Dependent upon Primary Structure and Is Influenced by Polymer Chain Length and Side-Chain Branching". The Journal of Pharmocology and Experimental Therapeutics.
  8. Wasser, S.P. (November 2002). "Medicinal mushrooms as a source of antitumor and immunomodulating polysaccharides". Applied Microbiology and Biotechnology.
  9. Barsanti, Laura (17 January 2011). "Chemistry, physico-chemistry and applications linked to biological activities of ?-glucans.". Natural Product Reports.
  10. Kim, Hyung Sook (August 2011). "Stimulatory Effect of ?-glucans on Immune Cells". Immune Network.
  11. Tsukada, C; Yokoyama H; Miyaji C; Ishimoto Y; Kawamura H; Abo T (January 2003). "Immunopotentiation of intraepithelial lymphocytes in the intestine by oral administrations of beta-glucan". Cellular immunology (United States: Academic Press) 221 (1): 1–5. doi:10.1016/S0008-8749(03)00061-3. PMID 12742376.
  12. Tang NY, Yang JS, Lin JP, Hsia TC, Fan MJ, Lin JJ, Weng SW, Ma YS, Lu HF, Shen JJ, Lin JG, Chung JG. Effects of Agaricus blazei Murill extract on immune responses in normal BALB/c mice. In Vivo. 2009 Sep-Oct;23(5):761-6.