Effetto antipertensivo del Maitake

Il Maitake è un fungo commestibile, usato da secoli nella MTC (Medicina Tradizionale Cinese) per dare efficace supporto in caso di Sindrome Metabolica e tutto ciò che questo stato patologico comporta, in particolare l'ipertensione, uno dei principali rischi cardiovascolari.

Studi su modelli animali hanno dimostrato che l'assunzione della polvere del fungo Grifola frondosa (Maitake) nella dieta di ratti ipertesi ha ridotto drasticamente, in sole 9 settimane, i livelli di pressione arteriosa. Altri modelli animali alimentati con una dieta iperlipidica, i ratti trattati con polvere di Maitake hanno dimostrato una significativa riduzione dei livelli della lipoproteina VLDL e del colesterolo totale rispetto al gruppo di controllo che non ne assumeva, mantenendo inalterati i valori della lipoproteina HDL. In generale, il fungo riduce l'accumulo di grassi a livello epatico e permette una riduzione del colesterolo totale. Tuttavia, le cause dell'ipertensione possono essere molteplici e molto varie; per prima cosa bisogna capire se si è di fronte ad un caso di ipertensione causato da sindrome metabolica, dove il Maitake può essere veramente di grande aiuto, da componente ateromasica, in cui risulta determinante lo Shiitake, dovuta a stress, fondamentale il Reishi in questo caso, o causata dall'eccessiva ritenzione di liquidi, in cui a fare la differenza è il Polyporus.

Un altro studio molto interessante (Talpur NA 2002) ha dimostrato come il Maitake determini una riduzione della pressione sistolica agendo sul sistema renina-angiotensina, risultando un antipertensivo naturale molto efficace. Inoltre, contrasta efficacemente l'aumento di peso, inibisce la sintesi la sintesi di trigliceridi e una riduzione dei livelli di colesterolo e trigliceridi ematici. Ricercatori della Kobe Pharmaceutical University in Giappone hanno condotto degli esperimenti su due gruppi di topi affetti da iperlepidemia, alimentando entrambi i gruppi con alimenti ricchi di colesterolo e uno solo dei due con polvere di Maitake. I risultati hanno dimostrato che il gruppo a cui veniva somministrato la polvere di fungo presentava una lipidemia ridotta e un livello costante della lipoproteina HDL, contrariamente al gruppo che non assumeva Maitake in cui il livello di questa lipoproteina si è molto ridotto. Un altro studio Giapponese ha confermato questi dati, dimostrando che la supplementazione di polvere di Maitake (20% nella dieta) inibiva l'accumulo di tessuto adiposo nel fegato e contribuiva alla riduzione del colesterolo ematico, mantenendo costanti i livelli di HDL. Questi dati, però, non essendovi standardizzazione degli studi, impedisce di trarre conclusioni definitive. Solamente insistendo con le prove e le ricerche si potrà dimostrare concretamente l'efficacia di questo fungo; certo è che l'utilizzo nei secolo in MTC e le numerose testimonianze raccolte nel corso degli anni da chi ne ha fatto uso, confermano l'efficace supporto che il Maitake può dare in caso di obesità e, soprattutto, in caso di ipertensione dovuta a problematiche legate alla sindrome metabolica.