Effetto Ipocolesterolemizzante, Ipolepidemizzante e Ipoglicemizzante del Pleurotus

Il Pleurotus ostreatus è un fungo medicinale utilizzato in Medicina Tradizionale Cinese, molto conosciuto e utilizzato per le sue proprietà officinali in Oriente. È anche conosciuto con il soprannome di “fungo ostrica”, “orecchione” o “gelone”. Negli ultimi anni è sempre più considerato un alimento funzionale, ovvero un alimento ricco di nutrienti importantissimi per la salute dell’organismo come polisaccaridi, lipopolisaccaridi, proteine, peptidi, glicoproteine, nucleosidi, triterpenoidi, lectine, lipidi e loro derivati, assumendo un ruolo tra i vari funghi medicinali.
La sua azione principale si esplica nel controllo dei livelli di colesterolo, zuccheri e lipidi nel sangue; in particolare, diversi rapporti preliminari hanno indicato che una dieta contenente dal 4 al 10% del corpo fruttifero secco corpo fruttifero di questa specie è in grado di ridurre la pressione arteriosa e il livello di colesterolo rispetto a una dieta normale, in conigli e ratti[1,2,3]. La Lovastatina, un farmaco usato per abbassare il livello di colesterolo del sangue, è prodotta dal fungo Pleurotus ostreatus ed è stata approvata dalla FDA nel 1987. Questo fungo, quando inserito nella dieta dell'animale da laboratorio, ha agito promuovendo la formazione di HDL (lipoproteina ad alta densità), riducendo la produzione di VLDL (lipoproteine a densità molto bassa), quella di LDL (lipoproteine a bassa densità) e del colesterolo, tramite una riduzione dell’assorbimento del colesterolo e dell’attività dell’enzima HMG-CoA reduttasi nel fegato[4,5].

Per questo motivo, è stato studiato l’effetto del fungo Pleurotus essiccato sul colesterolo sierico, nelle lipoproteine, nel fegato e l’attività della 3-idrossi-3-metilglutaril CoA (HMG-CoA) reduttasi nei microsomi epatici di ratti Wistar alimentati, un gruppo di questi, con una dieta a basso contenuto di colesterolo (9 mg/100 g) e, l’altro gruppo, con un alto contenuto di colesterolo (0,3%). L'aggiunta del 5% del Pleurotus in entrambe le diete ha ridotto significativamente il colesterolo nel siero (del 30%), nelle lipoproteine a bassissima densità e bassa densità (del 30%) e nel fegato (del 50%), così come è stata ridotta l’attività della HMG-CoA riduttasi (di oltre il 30%)[6]. L'iperlipidemia è il principale fattore di rischio per l’aterosclerosi. Un’alimentazione con polvere di questo fungo aumenta l’escrezione di lipidi e colesterolo totale attraverso le feci. La Mevinolina (Lovastatina), una statina naturale presente nel corpo fruttifero del Pleurotus ostreatus e del Pleurotus citrinopileatus, ha esibito attività ipocolesterolemizzante[5,7]. Una dieta con il 5% in polvere di questo fungo ha ridotto il livello totale di lipidi, fosfolipidi e il rapporto LDL/HDL del 29,67%, del 16,61% e del 65,31% rispettivamente[8].

Il Guanide, un composto relativo alla classe di farmaci anti-diabetici orali biguanidi, è stato isolato delle specie Pleurotus ed ha dimostrato effetto ipoglicemizzante[9]. L’alto contenuto di fibre e proteine e il basso contenuto di grassi lo rendono un alimento ideale per il paziente diabetico[10]. Gli estratti acquosi della specie Pleurotus ostreatus, dopo somministrazione orale, ha diminuito il livello di glucosio del siero in topi diabetici a seguito della somministrazione di allossana[11]. I polisaccaridi estratti dal corpo fruttifero del fungo hanno effetto antiperglicemizzante, azione mediata tramite l'elevazione dell'attività della glutatione perossidasi[12].

Fonti bibliografiche:

        1. Bobek, P., E. Ginter, M. Jurcovicova, L. Ozdin and D. Mekinova, 1991. Cholesterol lowering effect of the mushroom Pleurotus ostreatus in hereditary hypercholesterolemic rats. Ann. Ntrl. Metabol., 35: 191-195.
        2. Bobek, P., L. Kuniak and L. Ozdin, 1993. The mushroom Pleurotus ostreatus reduces secretion and accelerates the fractional turnover rate of very-low-density lipoproteins in the rat. Ann. Nutr. Metabol., 37(3): 142-145.
        3. Ooi, V.E.C. and F. Liu, 2000. Immunomodulation and Anti-Cancer Activity of Polysaccharide-Protein Complexes, Curr. Med. Chem., 7: 715-729.
        4. Bobek, P. and L. Ozdin, 1996. Oyster mushroom (Pleurotus ostreatus) reduces the production and secretion of very low density lipoproteins in hyper-cholesterolemic rats. J. Ernahrungswiss, 35(3): 249-252.
        5. Hossain, S., M. Hashimoto, E.K. Choudhury N. Alam, S. Hussain, M. Hasan, S.K. Choudhury and I. Mahmud, 2003. Dietary mushroom (Pleurotus ostreatus) ameliorates atherogenic lipid in hypercholesterolaemic rats. Clinical and Experimental Pharmacol. Physiol., 30: 470-475.
        6. Bobek P, Hromadová M, Ozdín L. Oyster mushroom (Pleurotus ostreatus) reduces the activity of 3-hydroxy-3-methylglutaryl CoA reductase in rat liver microsomes. Experientia. 1995 Jun 14;51(6):589-91.
        7. Gunde-Cimerman, N. and A. Plemenitas, 2001. Hyporcholesterolemic activity of the genus Pleurotus (Jacq.: Fr.) P. Kumm. (Agaricales s. l., Basidiomycetes). Intl. J. Med. Mush., 3: 395-397.
        8. Yoon, K.N., N. Alam, M.J. Shim and T.S. Lee, 2012. Hypolipidemic and antiatherogenesis effect of culinary-medicinal pink oyster mushroom,Pleurotus salmoneostramineus L. Vass. (higher Basidiomycetes), in hypercholesterolemic rats. Int J. Med. Mush., 14(1): 27-36.
        9. Windholz, M., 1983. The Merck Index: An Encyclopedia of Chemicals, Drugs and Biologicals, 10th ed. Merck and Co., New Jersey.
        10. Yuan, Z.M., P.M. He, J.H. Cui and H. Takeuchi, 1998. Hypoglycemic effect of water-soluble polysaccharide from Auricularia auricula-judae Quel. of genetic diabetic KK-Ay mice. Biosci. Biotechnol. Biochem., 62: 1898-1903.
        11. Sachin , L.B., N.S. Shweta , M.P. Naimesh, A.T. Prasad and L.B. Subhash, 2006. Hypoglycemic Activity of Aqueous Extract of Pleurotus pulmonarius in Alloxan-Induced Diabetic Mice. Pharmaceuti. Biol., 44(6): 421-425. 80.
        12. Hu, S.H., Z.C. Liang, Y.C. Chia, J.L. Lien, K.S. Chen, M.Y. Lee and J.C. Wang, 2006. Antihyperlipidemic and antioxidant effects of extracts from Pleurotus citrinopileatus. J. Agric. Food Chem., 22: 2103-2110.