Effetto renoprotettivo del Cordyceps

Il Cordyceps sinensis è un fungo patogeno che si sviluppa, per parte del suo ciclo vitale, all'interno di un insetto, da cui il nome cinese di "verme d'inverno, erba d'estate". Un tempo era un fungo molto raro e costoso, riservato esclusivamente agli imperatori cinesi. A quell'epoca veniva raccolto unicamente durante l'estate nelle praterie dell'altopiano tibetano ad una altitudine di 5.000 metri. Da pochi anni è stata scoperta la coltivazione in substrato, quest'ultimo contenente una grande quantità di proteine, con conseguente aumento della produzione che conferisce al fungo tutte le sue componenti attive.

Il Cordyceps sinensis viene utilizzato per il supporto di molte malattie renali, come nefrite cronica, pielonefrite cronica, insufficienza renale cronica e la sindrome nefritica[1] (Feng, Yang, and Li 2008). L'estratto di questo fungo ha migliorato significativamente la funzione renale attraverso l'attività antiapoptotica e antinfiammatoria in ratti sottoposti a 60 minuti di ischemia e successivi tre giorni di riperfusione dei reni. L'abbassamento del gene apoptotico della caspasi-3 ha accompagnato la diminuzione nei geni infiammatori come MCP-1, TNF-alfa, e iNOS. Il risultato indica che il fungo svolge un ruolo terapeutico potenziale in caso di trapianto renale[2] (Shahed, Kim, and Shoskes 2001).

Un altro meccanismo, attraverso il quale il Cordyceps protegge il rene, è l'effetto inibitorio della proliferazione delle cellule mesangiali; queste sono cellule dalla forma irregolari aventi nucleo denso, composte da actina e miosina che ne conferiscono la capacità contrattile, sono disposte intorno ai capillari glomerulari e immerse in una matrice amorfa detta "matrice mesangiale". È stato suggerito che la sclerosi glomerulare è preceduta da un aumento della proliferazione delle cellule mesangiali, con caratteristiche simili a quelle delle cellule muscolari lisce, e accumulo di matrice extracellulare mesangiale. Entrambi i Cordyceps sinensis e militaris, ad una concentrazione di 100 mg/mL, hanno invertito significativamente la proliferazione delle cellule mesangiali umane stimolate dalla lipoproteina a bassa densità LDL[3] (LDL; Wu, Wang, and Cheng 2000). Inoltre, il Cordyceps sinensis potrebbe proteggere il rene dalla nefrotossicità cronica indotta dalla ciclosporina A, con basso indice di azoto ureico nel sangue (BUN, ovvero Blood Urea Nitrogen), edema interstiziale, fibrosi e necrosi bulbare[4] (Wojcikowski, Johnson, and Gobë 2006). Inoltre, la somministrazione di un estratto acquoso di questo fungo ha avuto un effetto protettivo nei ratti con insufficienza renale acuta indotta da gentamicina. I possibili meccanismi comprendono la protezione delle attività della pompa Na+/K+ATPasi, l'abbassamento della lipoperossidazione nelle cellule tubulari e l'attenuazione dell'iperattività lisosomiale nelle cellule tubulari[5,6] (Ng and Wang 2005; Li and Yang 2008a). Inoltre, migliora l'immunità cellulare nei ratti con insufficienza renale cronica[7] (Cheng 1992).

Diverse prove e studi clinici hanno dimostrato l'efficacia dell'uso del Cordyceps come rimedio per la protezione dei reni[8,4] (Wojcikowski, Johnson, and Gobë 2004 and 2006). Ad esempio, una preparazione a base di micelio di Cordyceps sinensis, ha ridotto i casi di rigetto del trapianto di rene, migliorato la funzionalità renale ed epatica, ha regolato l'ipoproteinemia e iperlipidemia, ha stimolato la funzione emopoietica e ha diminuito l'incidenza delle infezioni in pazienti sottoposti a trapianto di rene[9,10] (Sun et al. 2004; Li et al. 2009). In pazienti con insufficienza renale cronica, l'ingestione di un altro prodotto a base di Cordyceps Cs-4 (Cs-4 è il ceppo originario himalayano), ha significativamente promosso la funzione renale, con diminuzione dei livelli di urea e creatinina sierici e aumento dei livelli ematici delle proteine totali e calcio[11] (Feng, Yang, and Li 2008).

Fonti bibliografiche.

  1. Feng K, Yang Y. Q, Li S. P. Renggongchongcao. In: Li S. P, Wang Y. T, editors. Pharmacological Activity-Based Quality Control of Chinese Herbs. New York: Nova Science Publisher, Inc.; 2008. pp. 155–78.
  2. Shahed A. R, Kim S. I, Shoskes D. A. Down-regulation of apoptotic and inflammatory genes by Cordyceps sinensis extract in rat kidney following ischemia/reperfusion. Transplant Proc. 2001;33:2986–7.
  3. Wu Z. L, Wang X. X, Cheng W. Y. Inhibitory effect of Cordyceps sinensis and Cordyceps militaris on human glomerular mesangial cell proliferation induced by native LDL. Cell Biochem Funct. 2000;18:93–7.
  4. Wojcikowski K, Johnson D. W, Gobë G. Herbs or natural substances as complementary therapies for chronic kidney disease: Ideas for future studies. J Lab Clin Med. 2006;147:160–6.
  5. Ng T. B, Wang H. X. Pharmacological actions of Cordyceps, a prized folk medicine. J Pharm Pharmacol. 2005;57:1509–19.
  6. Li S. P, Yang Y. Q. Dongchongxiacao. In: Pharmacological Activity-Based Quality Control of Chinese Herbs. New York: Nova Science Publisher, Inc.; 2008a. pp. 139–56.
  7. Cheng Q. 1992. Effect of Cordyceps sinensis on cellular immunity in rats with chronic renal insufficiency Zhonghua Yi Xue Za Zhi 72 27 9,63.
  8. Wojcikowski K, Johnson D. W, Gobë G. Medicinal herbal extracts-renal friend or foe? Part two: Herbal extracts with potential renal benefits. Nephrology (Carlton) 2004;9:400–5.
  9. Sun M, Yang Y. R, Lu Y. P, et al., editors. Clinical study on application of bailing capsule after renal transplanta-tion. Zhongguo Zhong Xi Yi Jie He Za Zhi. 2004;24:808–10.
  10. Li Y, Xue W. J, Tian P. X, et al., editors. Clinical application of Cordyceps sinensis on immunosuppressive therapy in renal transplantation. Transplant Proc. 2009;41:1565–9.
  11. Feng K, Yang Y. Q, Li S. P. Renggongchongcao. In: Li S. P, Wang Y. T, editors. Pharmacological Activity-Based Quality Control of Chinese Herbs. New York: Nova Science Publisher, Inc.; 2008. pp. 155–78.