Funghi Medicinali e Raffreddore Comune

Il raffreddore comune è una condizione medica caratterizzata dall’infiammazione della mucosa delle vie aeree superiori, causata da rhinovirus. L’infezione virale provoca l’instaurarsi di uno stato flogistico delle prime vie respiratorie che provoca starnuti, abbondante produzione di muco, congestione, mal di gola, catarro, spossatezza e mal di testa. Il raffreddore comune non deve però essere confuso con l’influenza, in quanto non vi sono i normali sintomi che l’influenza è solita provocare come innalzamento della temperatura, accompagnata da brividi, e dolori muscolari. Inoltre, sebbene il virus influenzale e i virus responsabili del raffreddore comune producano sintomatologia abbastanza simile, le loro modalità di azione risultano differenti.

A provocare il raffreddore possono essere una vasta gamma di virus, tuttavia i rhinovirus sono responsabili di almeno la metà dei casi di raffreddore. Una prima caratteristica di questi virus è la capacità di attaccarsi a una proteina della cellula ospite, la ICAM-1 (molecola-1 di adesione cellulare) che è coinvolta nell’adesione tra cellula ospite e una diversa.

Questa proteina è indispensabile in quanto media l’adesione dei neutrofili alle cellule endoteliali, prima fase del processo di fuoriuscita di questi dai vasi sanguigni, e i suoi livelli aumentano durante il processo infiammatorio.

Da questo meccanismo ne traggono vantaggio i rhinovirus che, a seguito della replicazione nelle cellule epiteliali respiratorie, provocano l’innesco della risposta infiammatoria e incremento dei livelli di ICAM-1, favorendo il loro ingresso nella cellula dell’ospite e il progredire dell’infezione.

Un altro aspetto importante è la loro variabilità: esistono almeno 100 sottospecie di questi rhinovirus, senza tener conto di tutti gli virus che possono provocare il raffreddore comune, il che rende questa patologia estremamente infettiva e recidivante. Queste è la ragione per cui non esiste alcun vaccino diretto contro il raffreddore. Molti sono in fase di sperimentazione e agiscono inibendo l’eliminazione degli involucri proteici che racchiudono l’acido nucleico del virus dopo penetrazione nella cellula, ma questi risulteranno attivi solo su alcuni raffreddori.

Più efficaci si sono dimostrati gli antivirali in grado di bloccare le molecole ICAM-1 a cui sono attaccati i rhinovirus.

In Medicina Tradizionale Cinese (MTC) per far fronte alle infezioni virali vengono impiegati solitamente 3 funghi medicinali: il Cordyceps sinensis, il Ganoderma lucidum e la Lentinula edodes. Il Cordyceps conteine cordicepina, un derivato adenosinico che può essere incorporata in una molecola di RNA, terminandone così prematuramente la sintesi (Rose KM, Bell LE, Jacob ST. 1977). Il Ganoderma è in grado di bloccare l’assorbimento del virus a livello cellulare ed evitare la spoliazione del genoma virale per legame con il capside e formazione di una tasca idrofobica. Questo meccanismo inibisce significativamente la replicazione dell’RNA virale (vRNA) (Zhang W et al., 2014). La Lentinula blocca la replicazione in una fase avanzata del ciclo di replicazione, probabilmente nel montaggio e nella gemmazione del nucleo capside e la successiva uscita dalla cellula infetta (S. Sarkar et al., 1993).

In generale, i funghi medicinali sono in grado di stimolare il sistema immunitario rendendo l’organismo meno esposto alle infezioni. Sono stati fatti sia studi in vitro che in vivo e hanno dimostrato l’utilità dei funghi medicinali per il supporto contro patologie virali; molti altri studi devono però essere fatti e i meccanismi d’azione devono ancora esser ben chiariti.