Funghi Medicinali e Sistema Immunitario

I funghi sono una categoria eterogenea di organismi viventi unici, elevati al rango di Regno per le loro peculiari caratteristiche che non li rende associabili né agli animale né alle piante.
Così come sono fondamentali per l’equilibrio del nostro ecosistema, in quanto sono decompositori che chiudono la catena alimentare e mettono a disposizione dei produttori materia organica “semplice”, risultano molto utili nel ristabilire l’equilibrio del nostro corpo.

Sono impiegati da molti secoli in Medicina Tradizionale Cinese (MTC): la prima notizia sull’uso dei funghi in MTC risale al trattato Shen Nong Ben Cao (Divinr Farmer’s Materia Medica), scritto nel 250 AC (anche se la leggenda lo fa risalire al 28° secolo AC), che racchiude le piante più importanti con azione tonificante sull’organismo. Importante fonte nutrizionale di vitamine del gruppo B, vitamina D (precursori), proteine, polisaccaridi immunomodulanti, minerali, enzimi dello stress ossidativo, nucleosidi e metaboliti secondari, i funghi svolgono attività adattogena o di Modificazione della Risposta Biologica (BRM). Questo gli è permesso grazie al contenuto di β-glucani, polisaccaridi complessi a struttura ripetitiva di D-glucosio, che sono considerati dei “biological response modifiers (BRM)” per la capacità di attivare il sistema immunitario.

Maggiore è la variabilità strutturale di questi composti, maggiore è la funzione di potenziamento del sistema immunitario. Numerosi e diversi polisaccaridi sono in grado di legarsi alle cellule immunitarie, regolandone la risposta e stimolando il rilascio di specifici mediatori chimici o attivando specifiche funzioni. Più varia è la combinazione dei polisaccaridi maggiore è lo spettro di immunomodulazione possibile.

In questo articolo parleremo dei funghi medicinali che hanno dimostrato un’importante capacità immunomodulante: l’Agaricus blazei Murrill (AbM), Cordyceps sinesis, Ganoderma lucidum (Resihi), Grifola frondosa (Maitake) e Lentinula edodes (Shiitake).

L’AbM è il fungo con la più alta concentrazione di polisaccaridi e questo li conferisce un’efficace capacità immunomodulante. Studi in vitro hanno messo in evidenza una promozione significativa della proliferazione di splenociti sia in vitro che in vivo, l’aumento dei livelli di interleuchina-6 (IL-6) e interferone gamma (IFN-gamma); inoltre, ha promosso l'attività delle cellule Natural Killer (NK) e la fagocitosi da parte dei macrofagi/monociti, dimostrandone l’utilità in una serie di malattie tra cui il cancro, le infezioni, allergie/asma e malattie infiammatorie.

Il Cordyceps agisce sicuramente come agente immunomodulante. Varie frazioni estratte con metanolo dal fungo influenzano la risposta linfoproliferativa, l’attività delle cellule NK, la produzione di IL-2 e del Tumor Necrosis Factor alfa. Inoltre, contiene una particolare classe di sostanze chiamate nucleosidi alterati (cordicepina e HEAA, idrossietiladenosine) che hanno un’azione antireplicativa diretta nei confronti dei virus, dei microorganismi e delle cellule tumorali.

Il Reishi viene correntemente prescritto per il sostegno a lungo termine del sistema immunitario. I polisaccaridi contenuti in questo micete promuovono la risposta linfocitaria senza sovrastimolare il sistema immunitario, attiva i macrofagi, le cellule dendritiche e i linfociti B, aumenta l’attività delle cellule NK e induce la produzione di IL-2 e IFN-γ. Il Reishi esercita un’azione più articolata; oltre alla modulazione immunitaria da parte dei polisaccaridi esercita un’azione antinfiammatoria e di inibizione enzimatica specifica.

Il Maitake contiene una miscela di diversi polisaccaridi, denominata Frazione-MD, in grado di valorizzare il sistema immunitario e di supportare efficacemente l’organismo. Stimola i macrofagi, le cellule NK, le cellule T e inibisce il complesso proteico NF-kB, un importante fattore di trascrizione che gioca un ruolo importante nell’attività immunomodulante dell’organismo, interferendo con la produzione di mediatori pro-infiammatori.

Lo Shiitake contiene il Lentinano, un polisaccaride ad alto peso molecolare in grado di migliorare la funzionalità delle cellule T-helper e aumentare la stimolazione delle interleuchine, interferone e cellule NK. Gli studi in vivo indicano che questo betaglucano aumenta la produzione dell’IL-4 a livello cellulare, suggerendo una stimolazione dell’immunità Th2-mediata. Oltre all'attività antitumorale, il Lentinano conferisce al fungo Shiitake anche effetti immuno-regolanti, attività antivirale e proprietà antimicrobiche.

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