Lentinula edodes a protezione del fegato

La Lentinula edodes è un fungo medicinale conosciuto in tutto il mondo per le sue straordinarie proprietà ed è un rimedio officinale importantissimo per la Medicina Tradizionale Cinese (MTC). È conosciuto, non solo in Oriente ma anche nel resto del Mondo, con il nome di Shiitake, ovvero “fungo di quercia”. Questo fungo viene utilizzato per la protezione del fegato da possibili danni, spesso dovuti a virus epatici, infiammazione, stress ossidativo e il consumo di alcol[1,2,3]. Per testare la funzione epatoprotettiva dello Shiitake, sono stati condotti numerosi studi con diversi agenti che provocano danni a livello epatico, come il tetracloruro di carbonico (CCl4), la dimetilnitrosamina ((CH3)2N2O) e il paracetamolo (C8H9NO2). Il tetracloruro di carbonio induce danno epatico in topi da laboratorio, innalzando i livelli plasmatici della transaminasi glutammico-ossalacetica (GOT) e la transaminasi glutammico-piruvica (GPT), diminuendo i livelli della superossido dismutasi (SOD) e la glutatione perossidasi (GPx) epatica. Questi valori ematici sono utilizzati come importante indicatore della funzionalità epatica e della capacità antiossidante dell’organismo, oltre a individuare possibili danni ad altri tessuti. La somministrazione orale, per tre volte al giorno, di estratto di Lentinula edodes, per otto settimane, ha ridotto significativamente i livelli plasmatici degli enzimi GOT e GPT. Inoltre, l'attività degli enzimi antiossidanti SOD e GPx sono stati innalzati in seguito alla somministrazione orale dell’estratto del fungo. I risultati ottenuti indicano che il fungo Shiitake ha effetto protettivo contro il danno epatico indotto da CCl4 nei ratti, dovuto principalmente ad un aumento dell’azione antiossidante promossa dal fungo[4].

La dimetilnitrosamina è un composto che può trovarsi in diversi alimenti, soprattutto negli insaccati, e alte dosi provocano diverse problematiche nell’organismo, in particolare riducono la funzionalità epatica e promuovono lesioni a quest’organo. L’estratto acquoso del fungo Shiitake ha dimostrato essere in grado di ridurre i livelli ematici dell’aspartato transaminasi (AST) e dell’alanina transaminasi (ALT) nei topi. Inoltre, ha anche inibito la variazione morfologica e la proliferazione delle cellule stellate epatiche (HSCs) che svolgono un ruolo centrale nella fibrosi epatica, in maniera dose-dipendente e senza citotossicità. Dai risultati di diversi studi sembra che i polifenoli contenuti nello fungo Shiitake siano dei potenziali candidati responsabili degli effetti epatoprotettivi[5].

Anche il paracetamolo, presente in numerosissimi farmaci ad azione analgesica e antipiretica, a dosaggi elevati può provocare tossicità epatica, agendo sulla citocromo P450, aumentando i livelli ematici delle transaminasi, della fosfatasi alcalina (ALP) e della bilirubina. Anche in questo caso, lo Shiitake ha dimostrato essere in grado di fornire protezione epatica, diminuendo l'attività degli enzimi sierici e della bilirubina nei topi (dosaggio di paracetamolo pari a 1g/kg e di estratto di Shiitake pari a 200mg/kg). Questo risultato suggerisce che l'estratto di Lentinula edodes potrebbe proteggere le cellule del fegato dai danni indotti dal paracetamolo, per mezzo di un effetto antiossidante sugli epatociti, diminuendo o eliminando gli effetti nocivi dei metaboliti tossici di questo composto[6].

Fonti bibliografiche:

          1. Osna NA, Thomes PG, Donohue TM., Jr Involvement of autophagy in alcoholic liver injury and hepatitis C pathogenesis. World Journal of Gastroenterology. 2011;17(20):2507–2514.
          2. Zhang JY, Zou ZS, Huang A, et al. Hyper-activated pro-inflammatory CD16+ monocytes correlate with the severity of liver injury and fibrosis in patients with chronic hepatitis B. PLoS ONE. 2011;6(3) Article ID e17484.
          3. Darwish HA, Abd Raboh NR, Mahdy A. Camel’s milk alleviates alcohol-induced liver injury in rats. Food and Chemical Toxicology. 2012;50(5):1377–1383.
          4. Mei-Fen Chen, Hsien-Hui Chung, and Han-Lin Lu Protection of the Extracts of Lentinus edodes Mycelia against Carbon-Tetrachloride-Induced Hepatic Injury in Rats. ScientificWorldJournal. 2012; 2012: 231586. Published online 2012 May 22. doi: 10.1100/2012/231586 PMCID: PMC3366241
          5. Akamatsu S, Watanabe A, Tamesada M, Nakamura R, Hayashi S, Kodama D, Kawase M, Yagi K. Hepatoprotective effect of extracts from Lentinus edodes mycelia on dimethylnitrosamine-induced liver injury. Biol Pharm Bull. 2004 Dec;27(12):1957-60.
          6. Sasidharan S, Aravindran S, Latha LY, Vijenthi R, Saravanan D, Amutha S. In vitro antioxidant activity and hepatoprotective effects of Lentinula edodes against paracetamol-induced hepatotoxicity. Molecules. 2010 Jun 23;15(6):4478-89. doi: 10.3390/molecules15064478.