Azione Proapoptotica del Polyporus

Il Polyporus umbellatus è un fungo medicinale molto raro, utilizzato in Medicina Tradizionale Cinese per il supporto al sistema linfatico e contrastare efficacemente fenomeni di ristagno di liquidi nell’organismo. È stato iscritto nella farmacopea cinese (edizione 2010) e applicato come un medicinale nella tradizione per il trattamento di edema, nefrite e diarrea acuta (The State Pharmacopoeia Commission of PR China, 2010).

Dai recenti studi è emerso che questo fungo è in grado di favorire l’apoptosi delle cellule tumorali, con selettività maggiore verso quest’ultime rispetto a quelle sane (Zhao YY et al., 2010). Il cancro si sviluppa da un’anomala proliferazione cellulare o difetti nel processo apoptotico che portano alla crescita incontrollata e all’immortalità cellulare (Debatin KM, 2004). In condizioni normali, l’apoptosi può essere avviata da segnali esterni attraverso una serie di proteasi acide con cisteina: le caspasi. Una segnalazione difettosa nella regolazione della morte cellulare può causare la proliferazione anormale della cellule e può favorire lo sviluppo del cancro.

Così, riparare i meccanismi di morte cellulare difettosi utilizzando farmaci o componenti alimentari e nutrizionali che inducono differenziazione cellulare, può essere un approccio promettente per lo sviluppo di agenti antitumorali (Arends MJ, Wyllie AH., 1991; Mesner PW Jr et al., 1997). Gli studi in corso sono volti a identificare prodotti naturali che possono essere utilizzati come farmaci antitumorali che non causino gli effetti tossici collaterali che i normali cicli chemioterapici sono soliti provocare.

A questo scopo, il Polyporus umbellatus (assieme al Ganoderma lucidum) si è dimostrato estremamente promettete, risultando in grado di indurre l’arresto del ciclo cellulare a livello della transizione fra la fase G2 e la fase M (G2/M) e l’apoptosi nelle cellule HepG2, provocandone la soppressione della crescita (Zhao YY et al., 2010). Le cellule HepG2 sono una linea cellulare di cancro del fegato dell’uomo. Il Polyporus si è dimostrato attivo contro questo tipo di linea cellulare e anche verso le linee cellulare che compongono in vivo il tumore del polmone (linea cellulare 1198 e 1170-I). Questo azione è da imputarsi allo stress ossidativo, implicato nella morte cellulare per apoptosi e non (Ryter SW et al., 2007; Jacobson MD., 1996). Le principali fonti di produzione di specie reattive dell'ossigeno (ROS intracellulare) includono la NADPH ossidasi e la catena di trasporto degli elettroni. Quando la produzione di ROS, sia dai mitocondri o dalla NADPH ossidasi, diventa eccessiva, il sistema di difesa antiossidante cellulare naturale risulta saturo, provocando stress ossidativo. Le cellule tumorali ne risultano molto più sensibili rispetto a quelle “normali” ed è proprio tramite questo meccanismo che alcuni agenti antitumorali esplicano la loro attività (Miyajima A et al., 1997; Pelicano H et al., 2003). Il fungo Polyporus umbellatus, con l’ausilio del Ganoderma lucidum, è in grado di aumentare la produzione di ROS nelle cellule tumorali, tramite la NAPH ossidasi, e promuovere l’apoptosi (Tae Hwan Kim et al., 2012). Inoltre, un derivato dell’ergosterolo contenuto in questo fungo, l’ergone, ha dibmostrato di possedere attività citotossica inducendo l’apoptosi cellulare attraverso l'attivazione della caspasi (Zhao YY et al., 2011).