Polyporus umbellatus e tumore al seno

Il tumore al seno è un tipo di neoplasia che colpisce il tessuto mammario e rappresenta il tipo principale di neoplasia nelle donne e il 25% di tutti i casi di tumore nel mondo. La prognosi, dipendente da diversi fattori (età e condizione del paziente, estensione e tipo di neoplasia), è molto buona nei paesi industrializzati con tassi di sopravvivenza che variano dall’80% al 90% a cinque anni dalla diagnosi.

I sintomi caratteristici di questa neoplasia sono:

  • nodulo nella mammella rilevabile tramite palpazione;
  • formazione di fossette nella pelle;
  • fuoriuscita di fluido dal capezzolo;
  • comparsa di una macchia rossa squamosa sulla pelle.

Inoltre, i soggetti che sviluppano metastasi manifestando dolore alle ossa, ingrossamento dei linfonodi, mancanza di respiro e ittero. La scelta del trattamento dipenderà da vari fattori e prevede l’intervento chirurgico di rimozione della massa tumorale, terapia farmacologica e radioterapia.

Si è dimostrato molto utile, come supporto integrativo molto efficace, un fungo medicinale facente parte della secolare Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il Polyporus umbellatus, cha esibito, in test in vitro, la capacità di indurre l’apoptosi delle cellule tumorali del cancro al seno.

L’apoptosi è la morta programmata della cellula che si svolge in modo ordinato, tramite una sequenza precisa di eventi coordinati, con consumo di energia (ATP) e il coinvolgimento delle caspasi. Questo particolare evento biologico è fondamentale per la salute dell’organismo: un suo eccesso può provocare problematiche legate alla perdita di cellule, come accade in alcune malattie neurodegenerative, mentre una sua carenza può provocare crescita cellulare incontrollata che è alla base delle neoplasie.

La morte cellulare programmata è necessaria affinché vengano distrutte cellule che possono risultare pericolose per l’integrità dell’organismo, come le cellule tumorali. Nel processo apoptotico intervengono le caspasi, delle Cisteina Proteasi responsabili della proteolisi di proteine cellulari chiave che provoca cambiamenti morfologici tipici di una cellula che va in apoptosi.

Il Polyporus umbellatus ha avuto un ruolo potenziale nel controllo del cancro al seno umano attraverso l'inibizione proliferazione delle cellule tumorali, favorendo l’attivazione della caspasi 3[1] e delle caspasi 7, 8 e 9.[2] La somministrazione del fungo ha aumentato la concentrazione intracellulare degli ioni calcio (è ampiamente accettato che la segnalazione degli ioni calcio è importante nell’apoptosi)[2], indotto una riduzione dell’attivazione della proteina AKT (proteina chinasica che inibisce l’apoptosi e induce la crescita cellulare), stimolato l’espressione della proteina tumorale p53 (un fattore di trascrizione indispensabile per la soppressione dei tumori nascenti). Inoltre, sembra che il Polyporus sia in grado di agire sul ciclo cellulare della cellula tumorale portandola in uno stato di quiescenza (G0) e impedire la transizione delle cellula alla fase S, in cui si ha la sintesi e duplicazione del materiale genetico. Infine, si è visto che l’attività del fungo induce apoptosi preferenzialmente nelle cellule trasformate, con un effetto minimo sulle cellule non trasformate, suggerendone un ruolo potenziale come agente terapeutico antitumorale.[1]

Fonti bibliografiche

  1. Tan XL, Guo L, Wang GH. Polyporus umbellatus inhibited tumor cell proliferation and promoted tumor cell apoptosis by down-regulating AKT in breast cancer. Biomed Pharmacother. 2016 Jul 19;83:526-535. doi: 10.1016/j.biopha.2016.06.049.
  2. Kim TH, Kim JS, Kim ZH, Huang RB, Chae YL, Wang RS. Induction of apoptosis in MCF‑7 human breast cancer cells by Khz (fusion of Ganoderma lucidum and Polyporus umbellatus mycelium). Mol Med Rep. 2016 Feb;13(2):1243-9. doi: 10.3892/mmr.2015.4655. Epub 2015 Dec 7.