Sostanze bioattive del Cordyceps

Il Cordyceps sinensis è un Ascomicete parassita, appartenente alla famiglia delle Cordycipitaceae, che cresce sulle montagne del Tibet, tra 4.000 e 6.500 metri d’altezza. Il nome latino deriva da cord, che significa “bastone”, ceps, “testa”, e sinensis, “cinese”. È chiamato anche “Fungo Bruco” per via della sua origine e, meno frequentemente, “Verme d’Inverno, Erba d’Estate”. Il corpo fruttifero si estende dalla carcassa mummificata della larva di un insetto himalayano Thitarodes armoricanus (o Hepialis armoricanus). Nell’utilizzo storico e generale, il termine Cordyceps si riferisce al Cordyceps sinensis, la specie più conosciuta al mondo e quella più caratteristica per la sua tradizione, per l’area e le condizioni di crescita.

Il Cordyceps contiene una vasta gamma di composti che sono considerati estremamente nutrizionali[1,2]: contiene tutti gli aminoacidi essenziali, vitamine E e K e le vitamine idrosolubili B1, B2 e B12, contiene molti zuccheri, tra cui mono, di e oligosaccaridi e molti complessi polisaccaridici, proteine, steroli, nucleosidi e oligoelementi (K, Na, Ca, Mg, Fe, Cu, Mn, Zn, Pi, Se, Al, Si, Ni, Sr, Ti, Cr, Ga, V e Zr).

La cordicepina [30-deossiadenosina] e l’acido cordicepico [D-mannitolo] sono stati i primi composti bioattivi isolati dal Cordyceps militaris e presenti nel Cordyceps sinensis. Chen e Chu[6] ha decifrato la struttura della cordicepina e della 2’-deossiadenosina, mediante risonanza magnetica nucleare (NMR) e spettroscopia infrarossa (IR), da un estratto di Cordyceps sinensis. Altri componenti trovati includevano diversi saccaridi e polisaccaridi, tra cui ciclofurani, anelli ciclici a cinque atomi di carbonio, la cui funzione è ancora sconosciuto, beta-glucani, beta-mannani e polisaccaridi complessi costituiti entrambi da zuccheri a cinque e sei atomi di carbonio riuniti in catene di ramificazione. Molti altri nucleosidi sono stati trovati nel Cordyceps, compresa l’uridina, diverse strutture distinte di deossiuridina, adenosina, 2’,3’ dideossiadenosina, idrossietiladenosina, cordicepina [30-deoxyadenosine], cordicepina trifosfato, guanidina, deossiguanidina e nucleosidi modificati e deossigenati che non sono stati trovati altrove in natura. Di particolare nota sono vari composti immunosopressivi trovati nel Cordyceps, tra cui la ciclosporina, un costituente della specie Cordyceps subsessilis[29] e altri composti immunosoppressori.

Nel Regno fungino e particolarmente nel Cordyceps, i polisaccaridi sono forse il più noto e studiato dei composti medicinale attivi[8,9]. Un certo numero di polisaccaridi e altri derivati, come l'acido cordicepico [D-mannitolo], sono già stati identificati. Diverse ricerche hanno dimostrato che questi polisaccaridi sono efficaci nella regolazione della glicemia[10] e avere effetti antitumorali e antimetastatici[11].

Il Cordyceps contiene proteine, peptidi, poliammine e tutti gli amminoacidi essenziali. Inoltre, contiene qualche raro dipeptide ciclico, tra cui ciclo-[Gly-Pro], ciclo-[Leu-Pro], ciclo-[Val-Pro], ciclo-[Ala-Leu], ciclo-[Ala-Val] e ciclo-[Thr-Leu]. Sono state identificate anche piccole quantità di poliammine, ad esempio 1,3-diaminopropano, cadaverina, spermidina, putrescina e spermina.

Sono stati identificati anche un certo numero di composti di tipo sterolici, tipo ergosterolo, Delta-3 ergosterolo, perossido di ergosterolo, 3-sitosterolo, per citarne alcuni[12].

Fonti.
1. Hobbs, Ch. Medicinal Mushrooms: An Exploration of Tradition, Healing, and Culture; Botanica Press: Santa Cruz, CA, 1995; 251pp
2. Holliday, J.; Cleaver, P.; Loomis-Powers, M.; Patel, D. Analysis of quality and techniques for hybridization of medicinal fungus Cordyceps sinensis. Int. J. Med. Mushrooms 2004, 6, 147–160.
6. Chen, S.Z.; Chu, J.Z. NMR an IR studies on the characterization of cordycepin and 20-deoxyadenosine. Zhongguo Kangshengsu Zaxhi 1996, 21, 9–12.
8. Ukai, S.; Kiho, T.; Hara, C.; Morita, M.; Goto, A.; Imaizumi, N.; Hasegawa, Y. Polysaccharides in fungi XIII. Antitumor activity of various polysaccharides isolated from Dictyophora indusiata, Ganoderma japonicum, Cordyceps cicadae, Auricularia uricula judae and Auricularia sp. Chem. Pharma Bull. (Tokyo) 1983, 31, 741–744.
9. Wasser, S.P. Medicinal mushrooms as a source of antitumor and immunomodulating polysaccharides. Appl. Microbiol. Biotechnol. 2002, 60, 258–274.
10. Kiho, T.; Hui, J.; Yamane, A.; Ukai, S. Hypoglycemic activity and chemical properties of a polysaccharide from the cultural mycelium of Cordyceps sinensis. Biol. Pharm. Bull. 1993, 16 (12), 1291–1293.
11. Nakamura, K.; Yamaguchi, Y.; Kagota, S.; Shinozuka, K.; Kunitomo, M. Activation of in-vivo Kupffer cell function by oral administration of Cordyceps sinensis in rats. Jpn. J. Pharmacol. 1999, 79 (4), 505–508.
12. Zhou, J.-S.; Halpern, G.; Jones, K. The scientific rediscovery of an ancient Chinese Herbal Medicine: Cordyceps sinensis. J. Alternat. Complement. Med. 1998, 4, 429–457.
29. Segelken, R. Cyclosporin mold’s ‘‘sexual state’’found in New York forest Cornell students’ discovery could target additional sources of nature-based pharmaceuticals. Cornell Univ. Sci. News 2002.