Supporto Integrativo con Coriolus versicolor

L’uso della medicina complementare sta guadagnando sempre più popolarità in tutto il mondo, specialmente i malati di cancro sono i principali consumatori di prodotti naturali per la salute per una serie di motivi. Il più comune è di costruire una solida difese del corpo aumentando il sistema immunitario. Varie specie di funghi sono stati studiati per decenni viste le loro presunte proprietà immunostimolanti. Il polisaccaride-K (PSK) e polisaccaride-peptide (PSP) estratti dal fungo Coriolus versicolor sono stati studiati in modo più sistematico nella ricerca sul cancro umano. Gli estratti di Coriolus sono estremamente popolari in alcune comunità etniche, con una lunga tradizione di impieghi e pratiche di guarigione che non sono convenzionali rispetto agli approcci medici occidentali (M. Szeto et al., 2008).

I malati di cancro stanno usando questi estratti come parte integrata della loro terapia contro il cancro. Il Coriolus versicolor o Trametes versicolor è un fungo medicinale ampiamente prescritto per la profilassi e il trattamento del cancro e le infezioni in Cina. Negli ultimi anni, è stato ampiamente dimostrato, sia pre-clinicamente sia clinicamente, che gli estratti acquosi ottenuti dal Coriolus esibiscono una vasta gamma di attività biologiche, compresi gli effetti stimolanti su diverse cellule immunitarie e l’inibizione della crescita tumorale. La crescente popolarità degli estratti acquosi di Coriolus come modalità medica integrata alle terapie antitumorali convenzionali ha suscitato notevole interesse (Chu KK et al., 2002).

Diversi studi condotti su questo fungo hanno cercato di mettere in evidenza l’efficacia come supporto e come integrazione alla terapia medica convenzionale, in particolare:

      1. Uno studio (Tsang KW et al., 2003) eseguito sul tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC), una delle principali cause di decessi dovuti al cancro e di cui oltre il 60% dei pazienti presenta degli stadi avanzati, condotto in doppio cieco e randomizzato, in modo da valutare gli effetti della somministrazione di 28 giorni del PSP su pazienti che hanno completato il trattamento convenzionale per NSCLC avanzato, controllato con placebo, ha portato alla conclusione che il supporto con PSP sembra essere associato a un deterioramento più lento nei pazienti con NSCLC avanzato. Il PSP isolato fungo Coriolus versicolor è stato segnalato avere effetti anti-tumorali, ma la sua efficacia clinica non è stata correttamente valutata.
      2. Un altro studio (Dao-feng Wang, Ning Lou, and Xiao-dong Li et al., 2012) è stato condotto per valutare l’effetto del polisaccaride-B (CVPs-B) di Coriolus versicolor sulle caratteristiche biologiche delle cellule di carcinoma esofageo della linea umana Eca109 in vitro. La conclusione è stata che il CVPs-B può inibire la proliferazione e migliorare l’apoptosi delle cellule Eca109 e può essere utile nel trattamento del carcinoma esofageo.
      3. Uno studio (Lee CL et al., 2010) è stato condotto per verificare la capacità del fungo nel regolare l’omeostasi linfocitaria in caso di malattie infiammatorie e autoimmuni. Il PSP estratto dal Coriolus ha dimostrato avere azione ciclosporino-simile in grado di controllare un’abnorme attivazione dei linfociti. Questo studio è stato fatto analizzando il meccanismo d’azione del PSP in relazione alla ciclosporina eseguendo un’analisi del ciclo cellulare e morte cellulare dei linfociti umani in vitro. I risultati rivelano alcuni nuovi effetti del PSP sull’omeostasi dei linfociti e suggeriscono un potenziale utilizzo come coadiuvante immunomodulatore specifico per applicazioni cliniche nel trattamento di malattie autoimmuni.