Prevenzioni delle malattie invernali con i funghi medicinali

Fascia 1Per “malattie invernali” si intendono le patologie da raffreddamento e le infezioni virali.

Ne fanno parte:

  • Raffreddore: un’infezione virale delle prime vie respiratorie, caratterizzato da infiammazione di naso e gola.
  • Influenza: è anch’essa una malattia infettiva respiratoria, ma a differenza del raffreddore, è considerata tale solamente se sussistono contemporaneamente tre condizioni: febbre elevata, sintomi sistemici e sintomi respiratori.

La “tendenza ad ammalarsi” è legata ad uno squilibrio dell’organismo che porta il sistema immunitario a non reagire adeguatamente agli stimoli esterni. Una ridotta efficienza della risposta immunitaria ci rende estremamente suscettibili alle infezioni virali e ci espone ai malanni tipici del periodo invernale. 

 

Attività fisica ossigenante 

L’esercizio fisico è di fondamentale importanza per il buon funzionamento del nostro organismo. Numerosi studi hanno dimostrato che un’attività  fisica moderata è estremamente efficace per prevenire e combattere l’influenza.
Gli esperti dicono che si dovrebbero svolgere quotidianamente almeno 30 minuti di moderata attività fisica ossigenante come camminare, nuotare o andare in bicicletta. L’attività  fisica favorisce nell’immediato uno spiccato aumento dei linfociti e delle cellule Natural Killer. D’altra parte, il troppo esercizio  fisico (overtraining) può portare ad un indebolimento del sistema immunitario, infatti l’attività  fisica intensa o protratta può portare a una situazione di immunodeficienza, documentabile clinicamente con forme infettive.

curvaLa “curva a J” che è la risultante del rapporto tra il rischio di infezione e la quantità di esercizio  fisico, dimostra quanto l’attività sportiva influenzi la funzione immunitaria. Il grafico evidenzia che l’esercizio  fisico moderato riduce il rischio di infezione, ma che gli esercizi intensi e prolungati ne aumentano il rischio. L’esercizio intenso e sostenuto provoca una ridotta aderenza macrofagica e una diminuita fagocitosi, con modificazioni proporzionali all’intensità delle prestazioni.

A tale proposito può risultare molto utile l’integrazione con il Cordyceps sinensis per il sostegno dell’attività fisica e per prevenire l’overtraining.

Il Cordyceps sinensis è un fungo medicinale dalle proprietà straordinarie, da secoli utilizzato dalla Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Numerosi studi accreditano al Cordyceps sinensis la capacità di migliorare l’utilizzo dell’ossigeno e la produzione di ATP: questo meccanismo d’azione avviene tramite l’ottimizzazione dei processi di produzione energetica intracellulare, ciclo di Krebs e fosforilazione ossidativa e l’attivazione mitocondriale.

I ricercatori hanno osservato un aumento del rapporto di ATP e fosfato inorganico (ATP/Pi) nei topi trattati, con aumento dello stato energetico cellulare, e un aumento del 45-55% del rapporto ATP/Pi nel fegato di questi topi trattati rispetto al placebo. Ciò che suscita un grande interesse in questo fungo è la capacità di migliorare le prestazioni aerobiche nei soggetti che ne fanno uso. Il fungo è in grado di favorire la normale mobilitazione dei grassi e il loro metabolismo, mantenendo costante la glicemia durante l’esercizio  fisico prolungato negli atleti, ha effetto cardiotonico, di inibizione delle costrizioni tracheali e il rilassamento della muscolatura liscia vascolare contratta. Inoltre, a seguito della somministrazione del fungo, vi è una migliore clearance del lattato, perché il metabolismo energetico del lattato all’interno della cellula risulta più efficiente e permette agli atleti una maggiore prestazione  fisica anaerobica.

In conclusione, il Cordyceps può essere considerato un nutraceutico fondamentale per lo sportivo, migliorando la capacità di esercizio e di resistenza allo stesso, supportando l’organismo nei tempi di recupero che seguono un allenamento intenso.

Il fungo possiede un’altra attività molto importante: il Cordyceps sinensis  è un antivirale “diretto”, grazie al suo contenuto di cordicepina, un analogo adenosinico che può essere facilmente fosforilato a mono-, di- e trifosfato intracellulare. La cordicepina trifosfato può essere incorporata nella catena di RNA, inibire la trascrizione nella fase di allungamento e la sintesi di RNA a causa dell’assenza di un idrossile nella posizione 3’.

La trascrizione dell’RNA avviene ad opera dell’RNA polimerasi, con denaturazione della doppia elica del DNA, che inizia la trascrizione “svolgendo” il DNA e formando il “filamento stampo”. In questa fase l’enzima inizia la lettura del DNA e a “trascrivere” la catena di RNA, aggiungendo basi nucleotidiche. Infine l’RNA polimerasi arriva al sito di terminazione e la catena di RNA si stacca dallo stampo. La cordicepina agisce a questo livello, inserendosi in catena e terminando prematuramente la sintesi.

Cordy- Sin 180

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Il Cordy-Sin 180 è un nutraceutico in confezione da 180cps contenente ognuna 665.20mg di Cordyceps sinensis, di cui 16.82% di estratto standardizzato e 67.17% di fungo in toto proveniente da coltivazione biologica esclusivamente europea.

La lavorazione rispettosa delle norme GMP e la coltivazione biologica del Cordyceps garantiscono la corretta produzione priva di contaminati e mantengono l’alto valore nutrizionale e le proprietà del fungo.

 

 

Prebiotici

Foto 02Per una corretta funzionalità del sistema immunitario è fondamentale che il microbiota sia equilibrato e in salute. Il microbiota è l’insieme di microorganismi simbiontici presenti nell’intestino e gioca un ruolo cruciale per una digestione sana e una corretta funzionalità del sistema immunitario.

I tessuti immunitari nel tratto gastroenterico costituiscono la frazione più ampia e complessa del sistema immunitario umano. La mucosa intestinale è una superficie ampia che riveste l’intestino ed è esposta ad antigeni ambientali patogeni (che causano malattia) e non patogeni (sostanze che stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi).

Nel lume intestinale, i microrganismi hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo di un sistema immunitario forte e bilanciato. Le alterazioni nel microbiota intestinale di un individuo possono aumentare il rischio di infezioni da patogeni opportunisti.

Per mantenere in salute il microbiota è indispensabile assumere prebiotici, ogni sostanza che, presente nel cibo, non viene assorbita dall’organismo ma è in grado di stimolare selettivamente la crescita e/o l’attività di uno o di un numero limitato di batteri benefici presenti nel colon. I prebiotici più conosciuti e studiati sono gli oligosaccaridi e i polisaccaridi. La fermentazione di prebiotici ad opera della microflora intestinale crea condizioni ambientali favorevoli per la crescita dei simbionti ed ostili per lo sviluppo di microrganismi patogeni.

Di conseguenza, si ottiene una diminuzione della  flora “nemica” e dei suoi metaboliti tossici (ammoniaca, amine biogene, nitrosamine, ecc.) che, quando presenti in concentrazioni eccessive, favoriscono l’infiammazione della mucosa e ne alterano la permeabilità, con ripercussioni negative sulla salute dell’intero organismo.

Molti virus, entrando con gli alimenti, s’impiantano prima di tutto nell’intestino e, di conseguenza, uno squilibrio della flora batterica diminuisce le difese del sistema immunitario facilitando la comparsa di malattie. Sempre più evidenze scientifiche mostrano quanto l’apparato intestinale sia importante per mantenersi in salute.

Lo Shiitake (Lentinula edodes), fungo impiegato in Medicina Tradizionale Cinese (MTC), è un efficace prebiotico in grado di mantenere l’equilibrio del microbiota e sostenere la risposta immunitaria.  Ha un alto valore nutrizionale, ricco di proteine (il contenuto di queste corrisponde a circa 17,5% del totale di materia secca), contiene nove amminoacidi essenziali. Un eteropolisaccaride (L2) isolato dal corpo fruttifero di questo fungo può invertire la composizione alterata della  flora intestinale e ripristinare la risposta immunitaria.

Altre ricerche hanno dimostrato che il Lentinula edodes stimola il sistema immunitario, possiede proprietà antibatteriche e antivirali. In particolare, sembra essere in grado di interferire con la gemmazione e il montaggio del nucleocapside virale.

Mico-Shii

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Il Mico-Shii è un nutraceutico in confezione da 70cps contenente ognuna 495mg di Lentinula edodes di estratto standardizzato proveniente da coltivazione biologica esclusivamente europea.

La lavorazione rispettosa delle norme GMP e la coltivazione biologica dello Shiitake garantiscono la corretta produzione priva di contaminati e mantengono l’alto valore nutrizionale e le proprietà del fungo.

 

 

Azione sinergica dei Funghi medicinali

Foto 03I Funghi Medicinali sono dei nutraceutici straordinari in grado di fornire un effetto benefico e protettivo sulla salute sia  fisica che psicologica dell’individuo.

Un nutraceutico, a differenza di un integratore nutrizionale, è un complesso equilibrato di sostanze biologiche aventi caratteristiche preventive, riequilibranti, terapeutiche e protettive, sia a livello psicologico che  fisiologico.

Questo gli consente di integrare al meglio l’alimentazione, abbassando il rischio di invecchiamento, malattie, stress psico- fisico e il danno indotto da agenti nocivi e radicali liberi.

La sinergia tra le sostanze bioattive che lo compongono, consente un’efficace azione a livello fisiologico e di modulare efficacemente i sistemi che presiedono al buon funzionamento dell’organismo, tra i quali il sistema immunitario.

I Funghi Medicinali svolgono un’attività adattogena o di Modificazione della Risposta Biologica (BRM). Questo è dovuto al contenuto di β-glucani, polisaccaridi complessi a struttura ripetitiva di D-glucosio, che sono considerati dei “Biological  Response Modifiers (BRM)” per la capacità di attivare il sistema immunitario.                                                                        

I numerosi studi effettuati hanno dimostrato che la loro attività sembra dipendere dalla dimensione e dalla complessità strutturale. La conformazione dello scheletro polisaccaridico, ma soprattutto la tripla elica con avvolgimento destroso (e sostituenti idrofilici localizzati sulla superficie esterna della stessa), sembra essere la prerogativa principale affinché via sia una funzionalità a livello  fisiologico.

Maggiore è la variabilità strutturale di questi composti, maggiore è la funzione di potenziamento del sistema immunitario.

Numerosi e diversi polisaccaridi sono in grado di legarsi alle cellule immunitarie, regolandone la risposta e stimolando il rilascio di specifici mediatori chimici o attivando specifiche funzioni. Più varia è la combinazione dei polisaccaridi maggiore è lo spettro di immunomodulazione possibile.

Mico-FiveIMMUNO

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La più alta combinazione possibile di polisaccaridi si raggiunge con l’impiego del Mico-FiveIMMUNO, costituito da ben cinque funghi medicinali ad attività spiccatamente immunomodulante e che possiedono efficace azione antivirale: lAgaricus blazei Murrill, il Cordyceps sinensis, il Ganoderma lucidum, la Grifola frondosa e la Lentinula edodes. Il Mico-Five è un nutraceutico in confezione da 70cps contenente ognuna 594mg di una miscela di estratti standardizzati di cinque funghi medicinali provenienti da coltivazione biologica esclusivamente europea.

 

 

 

 

Fonti bibliografiche

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