Azione Antivirale della Cordicepina

La cordicepina (3'-deossiadenosina) è un derivato dell'adenosina dalla quale differisce per la mancanza di un atomo di ossigeno in posizione 3' del ribosio. Questa molecola è stata inizialmente isolata dal Cordyceps, un genere di fungo avente il corpo fruttifero che cresce all'interno di insetti e altri artropodi (il genere comprende Cordyceps sinensis, Cordyceps militaris e Cordyceps kyushuensis)[1] e che viene utilizzato in Medicina Tradizionale Cinese (MTC) per le diverse attività fisiologiche svolte sull'organismo, ma oramai è in gran parte prodotta sinteticamente. Poiché le strutture chimiche di cordicepina e adenosina sono molto simili, alcune DNA-polimerasi non riescono a discriminarle e, di conseguenza, la cordicepina può essere incorporata in una molecola di RNA, terminandone così prematuramente la sintesi[2]. È interessante notare come questa molecola mostri proprietà bioattive antitumorali, antimicotiche e antivirali attribuibili alla sua capacità di inibire diverse proteine chinasi[1]. I meccanismi con cui si sviluppano queste azioni non sono ancora molto ben comprese, ma questo deve essere utile per spronare la ricerca a svolgere nuovi studi per comprendere nel dettaglio i meccanismi fisiologici che interessano questa molecola.

Diversi gruppi di ricerca hanno riferito che la cordicepina ha un'attività antivirale contro un certo numero di virus, tra cui i virus dell'influenza[3], i virus delle piante[4], l'HIV[5], il virus della leucemia dei topi[6] e l'Epstein-Barr virus (EBV)[7] e, ad alte concentrazioni, inibisce selettivamente la replicazione del genoma del virus dell'influenza[8].

Composti analoghi alla cordicepina sembrano in grado di inibire l'infezione da HIV attraverso l'inibizione della trascrittasi inversa. La trascrittasi inversa è un enzima "transferasi", si trova in alcuni batteri e nei retrovirus, che sintetizza DNA come tutte le normali polimerasi, ma è anche in grado di usare l'RNA come stampo.
In vitro, la sintesi di RNA del virus del mosaico del tabacco e della vigna unguiculata vengono inibiti da alte concentrazioni di cordicepina. Inoltre, la trasformazione di linfociti umani indotta dall'EBV è inibita dalla cordicepina, anche in assenza di interferoni. Analoghi della cordicepina potrebbero inibire le trasformazioni che interessano l'mRNA (RNA-messaggero) dell'EBV, impedendo così la replicazione del genoma del virus e successivamente provocare alterazioni nella trasformazione dei linfociti. La cordicepina ha inibito la sintesi di RNA virale nella replicazione del virus dell'encefalite equina occidentale, provocando una riduzione della produzione di virus. Il tasso di inibizione della sintesi di RNA virale era dipendente dalla concentrazione del farmaco e il periodo di trattamento con il farmaco. Questi risultati suggeriscono che il sistema di sintesi dell'RNA virale è sensibile al farmaco[9].

Come accennato in precedenza, i meccanismi molecolari con cui la cordicepina esercita le sue attività antivirali sono ancora da comprendere. Recenti studi sul meccanismo d'azione di questa molecola hanno aumentato le conoscenze esistenti e sono stati esaminati l'effetto negativo della cordicepina sulla sintesi di RNA[8]. Ad esempio, Moor e colleghi hanno riportato che la cordicepina è in grado di inibire la sintesi proteica e l'adesione cellulare, influenzando la trasduzione del segnale[10]. Tutto ciò potrebbe risultare utile per un possibile impiego del fungo Cordyceps sinensis come antivirale; è noto che, a differenza delle infezioni batteriche, quelle virali non possono essere trattate con comuni antibiotici, ma necessitano di farmaci antivirali specifici. A questo punto, l'azione svolta della cordicepina contenuta nel Cordyceps può risultare molto utile, anche abbinata ai comuni farmaci che la medicina utilizza per combattere i virus.

FONTI BIBLIOGRAFICHE

      1. Das SK, Masuda M, Sakurai A, Sakakibara M. Medicinal uses of the mushroom Cordyceps militaris: current state and prospects. Fitoterapia. 2010;81(8):961–968.
      2. Rose KM, Bell LE, Jacob ST. Specific inhibition of chromatin-associated poly(A) synthesis in vitro by cordycepin 5?-triphosphate. Nature. 1977; 267 (5607):178–180.
      3. Mahy BW, Cox NJ, Armstrong SJ, Barry RD. Multiplication of influenza virus in the presence of cordycepin, an inhibitor of cellular RNA synthesis. Nature: New biology. 1973;243(127):172–174.
      4. White JL, Dawson WO. Effect of cordycepin triphosphate on in vitro RNA synthesis by plant viral replicases. Journal of virology. 1979;29(2):811–814.
      5. Muller WE, Weiler BE, Charubala R, Pfleiderer W, Leserman L, Sobol RW, Suhadolnik RJ, Schroder HC. Cordycepin analogues of 2?,5?-oligoadenylate inhibit human immunodeficiency virus infection via inhibition of reverse transcriptase. Biochemistry. 1991;30(8):2027–2033.
      6. Lonai P, Decleve A, Kaplan HS. Spontaneous induction of endogenous murine leukemia virus-related antigen expression during short-term in vitro incubation of mouse lymphocytes. Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America. 1974;71(5):2008–2012.
      7. Doetsch PW, Suhadolnik RJ, Sawada Y, Mosca JD, Flick MB, Reichenbach NL, Dang AQ, Wu JM, Charubala R, Pfleiderer W, Henderson EE. Core (2?-5?)oligoadenylate and the cordycepin analog: inhibitors of Epstein--Barr virus-induced transformation of human lymphocytes in the absence of interferon. Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America. 1981;78(11):6699–6703.
      8. Pridgen CL. Influenza virus RNA's in the cytoplasm of chicken embryo cells treated with 3?-deoxyadenosine. Journal of virology. 1976;18(1):356–360.
      9. Hashimoto K, Simizu B. Effect of cordycepin on the replication of western equine encephalitis virus. Arch Virol. 1976;52(4):341-5.
      10. Wong YY, Moon A, Duffin R, Barthet-Barateig A, Meijer HA, Clemens MJ, de Moor CH. Cordycepin inhibits protein synthesis and cell adhesion through effects on signal transduction. The Journal of biological chemistry. 2010;285(4):2610–2621.