Convegno di Oncologia e Medicina Integrata

“Tratto dall’articolo di Roberta Pino de il Quotidiano del Sud

I FUNGHI utilizzati a scopo terapeutico. È il concetto alla base della micoterapia, cura fondata sui funghi della medicina tradizionale cinese ed un interessante convegno, a tal proposito, si è svolto nella Pinacoteca Civica adiacente il teatro Francesco Cilea. “Micoterapia, nuove strategie terapeutiche di medicina integrata”, questo il titolo del meeting promosso dall’azienda Freeland di nutraceutica e immunonutrizione di Verona, la prima in Italia che sta svolgendo una «pioneristica e capillare campagna di informazione rivolta ai medici e agli esperti del settore naturale».

La millenaria medicina cinese abbraccia così la tradizionale medicina occidentale. Un incontro che fa parte, sempre di più, dell’approccio olistico che guarda alla persona malata nel suo complesso e non solo al suo sintomo. Da circa vent’anni, l’azienda veronese si sta occupando di far conoscere la micoterapia «sempre su base scientifica – chiarisce la biologa e ricercatrice Isa Francalanci – appoggiandosi ad un istituto micoterapico internazionale che si avvale della collaborazione di associazioni di diversi paesi, Spagna, Germania, Inghilterra e Italia. La qualità, la certificazione e le zone di coltivazione dei funghi sono step necessari affinché il prodotto sia efficace e sicuro». Per il medico chirurgo Fabiola Branca, la micoterapia è un «valido aiuto integrativo alla medicina convenzionale ed ha come obbiettivo primario il sostentamento del paziente che affronta particolari tipi di terapie, chemio, radio o patologie autoimmuni. È il paziente stesso il primo guerriero – afferma – e, per esserlo, ha bisogno di un ottimo sistema immunitario. I funghi agiscono in questo come nella riduzione degli effetti collaterali che a volte obbligano il medico a interrompere le cure. Con i funghi ciò non avviene, il paziente affronta tranquillamente le terapie in modo eccelso, continuando la sua vita di sempre».

Eliminazione degli effetti invalidanti tipici di alcune terapie, soprattutto neoplastiche, confermata da studi scientifici. «Il mio obbligo come medico è formare i colleghi per poter aiutare il paziente che oggi ci chiede un tipo di medicina alternativa – prosegue la dottoressa Branca – la micoterapia, però, non si vuole sostituire ma integrare alla terapia». L’utilizzo dei funghi consente anche un abbattimento di costi. «Il paziente oncologico che è costretto ad interrompere una chemio costa allo Stato al pari di un paziente che completa l’intero ciclo – spiga l’esperta – il termine micoterapia è nuovo, in realtà l’utilizzo dei funghi in medicina è plurisecolare. I funghi nascono con l’uomo, sopravvivono in ambienti ostici e riescono a farlo perché hanno all’interno delle loro strutture dei principi attivi di incredibile efficacia». Ed al convegno sono stati riportati i dati di studi scientifici pubblicati nelle più importanti riviste specializzate, «presi da PubMed, la più grande biblioteca medica – spiega – e messi a disposizione del personale medico e paramedico perché i funghi hanno proprietà antitumorali, antimetastatiche, antiangiogenetiche, immunostimolanti e immunomodulanti. È un mondo affascinante ed è un peccato non scoprirlo».

La micoterapia rientra nell’ambito dell’oncologia integrata, è utilizzata in Svizzera, Germania e Spagna e fa parte dei protocolli pre-chemio e post-chemio. Ma non basta. «Il protocollo di oncologia integrata – conclude Fabiola Branca – va completato da un’alimentazione e uno stile di vita più sani».