I Triterpeni

I Terpeni sono una classe di composti naturali i cui scheletri carboniosi sono composti da uno o più unità di isoprene (C5H8). Esempi di terpeni sono il mentolo (monoterpene) e il beta-carotene (tetraterpene). Molti sono alcheni, anche se alcuni contengono altri gruppi funzionali, e molti sono ciclici. Questi composti sono ampiamente distribuiti in tutto il mondo vegetale e si trovano nei procarioti e negli eucarioti. Diversi studi e ricerche attribuiscono ai terpeni attività anti-infiammatoria, antitumorigenica e ipolipemizzante. I terpeni del Ginkgo biloba, del rosmarino (Rosemarinus officinalis) e del ginseng (Panax ginseng) sono conosciuti perché contribuiscono agli effetti salutari di queste erbe (Mahato and Sen 1997; Mashour, Lin, and Frishman 1998; Haralampidis, Trojanowska, and Osbourn 2002).

I Triterpeni sono una sottoclasse di terpeni e hanno uno scheletro carbonioso di base a 30 atomi di carbonio (C30). In generale, i triterpenoidi hanno pesi molecolari che vanno dai 400 ai 600 kDa (kilodalton) e la loro struttura chimica è complessa e altamente ossidata (Mahato and Sen 1997; Zhou et al. 2007). Molte specie di piante sintetizzano i triterpeni come parte del loro normale programma di crescita e di sviluppo. Alcune piante contengono grandi quantità di triterpeni nel lattice e nella resina e, questi composti, sono conosciuti per contribuire alla resistenza contro le malattie.

Nonostante centinaia di triterpeni siano stati isolati da varie piante e i terpeni abbiano dimostrato possedere molti effetti potenzialmente benefici, ad oggi vi è solo una limitata conoscenza sull'applicazione dei triterpeni come possibili agenti terapeutici. In generale, si sa molto poco circa gli enzimi e i percorsi biochimici coinvolti nella loro biosintesi. Possiedono diverse attività che la scienza moderna sta cercando di comprendere effettuando test clinici; l'azione principale è quella citotossica diretta sulle cellule tumorali (Laszczyk MN. Pentacyclic triterpenes of the lupane, oleanane and ursane group as tools in cancer therapy. Planta Med. 2009 Dec;75(15):1549-60. doi: 10.1055/s-0029-1186102) e una buona azione antinfiammatoria sull'organismo (Akihisa T, Kojima N, Kikuchi T, Yasukawa K, Tokuda H, T Masters E, Manosroi A, Manosroi J. Anti-inflammatory and chemopreventive effects of triterpene cinnamates and acetates from shea fat. J Oleo Sci. 2010;59(6):273-80).

Nel Ganoderma lucidum, la struttura chimica dei triterpeni si basa su quella del lanostano che è un metabolita del lanosterolo, biosintesi dei quali si basa sulla ciclizzazione dello squalene (Haralampidis, Trojanowska, and Osbourn 2002). L'estrazione dei triterpeni è fatta solitamente mediante metanolo, etanolo, acetone, cloroformio, etere o una miscela di questi solventi. Gli estratti possono essere ulteriormente purificati mediante vari metodi di separazione, comprese le tecniche normali o l'uso dell'HPLC in fase inversa (Chen et al. 1999 ; Su et al. 2001). I primi triterpeni isolati dal Ganoderma lucidum sono stati gli acidi Ganodermico A e B che sono stati identificati da Kubota et al. (1982). Da allora, più di 100 triterpeni con composizioni chimiche note e configurazioni molecolari differenti sono state riscontrate nel Ganoderma lucidum. Tra questi, più di 50 sono stati trovati essere nuovi e specifici per questo fungo. La stragrande maggioranza sono acidi ganoderici e lucidenici, ma altri triterpeni sono stati identificati quali ganoderoli, ganoderioli e acidi ganodermici (Nishitoba et al. 1984; Sato et al. 1986; Budavari 1989; Gonzalez et al. 1999; Ma et al. 2002; Akihisa et al. 2007; Zhou et al. 2007; Jiang et al. 2008; Chen et al. 2010).

Il Reishi è chiaramente ricco di triterpeni ed è questa classe di composti che dà all'erba un sapore amaro e, si ritiene, conferisce a quest'ultima diversi benefici per la salute, quali l'effetto ipolipimidemizzante e l'azione antiossidante. Tuttavia, il contenuto di triterpeni è differenti nelle varie parti e fasi di crescita del fungo. Il profilo dei diversi triterpeni presenti nel Ganoderma lucidum può essere utilizzato per distinguere questo fungo medicinale da altre specie tassonomicamente simili e può servire come elemento di prova per la sua classificazione. La componente triterpenica può anche essere usata come misura della qualità dei diversi campioni di Ganoderma (Chen et al. 1999 ; Su et al. 2001).