Chaga - Funghi Medicinali - Freeland

Chaga - Inonotus obliquus

Nome scientifico: Inonotus obliquus, noto anche come fungo Chaga, è uno dei funghi commestibili selvatici più apprezzati in Russia e nei paesi dell'Europa settentrionale. È fungo irregolare, nero-brunastro, duro. L’infestazione deriva da contaminazione del durame degli alberi da parte delle spore attraverso lesioni non cicatrizzate. Particolarmente ricco di specie antiossidanti che conferisco le caratteristiche peculiari al fungo.

 

STORIA

Chiamato “Dono di Dio” o “Re delle erbe”, il fungo Chaga (Inonotus obliquus) è stato rispettato per migliaia di anni in Russia, Corea, Europa orientale e settentrionale, Stati Uniti settentrionali, montagne della Carolina del Nord e Canada. Dal XVI secolo il chaga è stato usato nella medicina popolare e botanica in tutta l'Europa orientale. Questo fungo cresce su tronchi viventi di betulle mature in climi freddi.

Il nome Chaga (pronunciato “cha-ga”) deriva dalla parola russa “czaga” che deriva probabilmente dal termine usato per riferirsi al fungo nel linguaggio Komi-Permyak dei nativi del bacino del fiume Kama, ad ovest degli Urali. In Norvegia è chiamato kreftkjuke che si traduce in “poliporo del cancro” (cancer polypore) in riferimento all’impiego in medicina tradizionale e/o al tipo di crescita nella pianta che assomiglia a quella tumorale.

L’uso di Chaga nella medicina tradizionale risale a migliaia di anni in cui i locali della regione montana della Siberia bevevano il tè di Chaga ogni giorno, fumavano il Chaga e lo usavano per via topica. Nel corso del tempo poi la sua popolarità si è diffusa a ovest delle montagne Urali e nelle regioni baltiche dell’Europa orientale.

 

LA LEGGENDA DEL CHAGA

Inonotus obliquus è chiamato “Sterile Conk Trunk Rot of Birch” dagli inglesi e dai canadesi, mentre i francesi lo chiamano “carie Blanche Spongieuse de Bouleau” e i Tedeschi “Schiefer Schillerporling”. Questo fungo, chiamato anche “clinker polypore”, “sterile conk” o “charcoal shelf”, è considerato leggendario; si narra che lo Zar Vladimir Monomah (XI-XII secolo) che probabilmente soffriva di un tumore del labbro, fu trattato con questo fungo, che veniva utilizzato nella medicina popolare russa, siberiana e polacca. Nella seconda metà del XX secolo, l’attenzione per questo fungo si risvegliò grazie ad uno scrittore, A.I.Solzhinitsin, che lo menzionò in uno dei suoi libri. I medici popolari hanno da sempre impiegato questo fungo per trattare patologie che andavano dai disturbi di stomaco, alla parassitosi intestinale, a problematiche epatiche e cardiache, fino alle malattie tumorali.

 

CARATTERISTICHE GENERALI

L’Inonotus obliquus è un fungo parassita che cresce su betulla, faggio e altri alberi similari in Europa e America del Nord. Questo fungo produce una massa spessa sul tronco dell’albero che può raggiungere dimensioni notevoli (spessore di quaranta centimetri e lunghezza che può sfiorare il metro e mezzo) e ha delle peculiarità di sviluppo: ciò che normalmente chiamiamo fungo è in realtà il micelio, mentre il “fungo” che raccogliamo è il corpo fruttifero. Questo poliporo è in realtà un “fiore sterile” (barren flower), una forma di corpo fruttifero senza frutto. È caratterizzato da due stadi di sviluppo, uno stadio perenne legnoso che non produce spore e uno stadio annuale caratterizzato da un corpo fruttifero fertile che appare alla morte dell’albero e produce spore. I corpi fruttiferi si sviluppano sotto la corteccia e formano un “film” che si può allungare fino a 2 metri. Solo alla fine dello sviluppo i corpi fruttiferi si liberano della corteccia, producono le spore e si seccano velocemente. I pori del fungo sono generalmente obliqui e da questa caratteristica deriva il nome latino del fungo.

 

COMPONENTI GENERALI DEL CHAGA

Secondo la letteratura scientifica l’analisi chimica del fungo Chaga ha rivelato diversi composti che è consuetudine trovare nei funghi medicinali quali polisaccaridi, triterpeni e polifenoli, indicati come i responsabili della maggior parte degli effetti benefici espletati dal fungo1,2,3. Oltre a questi composti “classici” è stata rivelata la presenza di un triterpene tetraciclico chiamato inotodiolo, prodotto seguendo il percorso biosintetico dei lanosteroli, che ha suscitato l’interesse della comunità scientifica internazionale in ambito oncologico4,5.

Inoltre, dell’Inonotus sono spesso descritti altri 2 componenti attivi derivati ​​dalla betulla: la betulina (o betulinolo) e l’acido betulinico che hanno dimostrato in diversi studi di avere importanti proprietà antiossidanti, di supporto del sistema linfatico e immunitario6,7. Buona fonte di vitamine del gruppo B (Tiamina, Riboflavina e Niacina), contiene tutti gli aminoacidi essenziali.

 

SOSTANZE BIOATTIVE

Nello specifico, i composti attivi che più caratterizzano questo fungo sono:

  • Polisaccaridi, in particolare β-glucani
  • Terpenoidi, in particolare triterpeni:
    • Betulina
    • Acido betulinico
    • Inotodiolo
  • Polifenoli
  • Steroli
  • Vitamine
    • Gruppo B, quali Tiamina, Riboflavina e Niacina

 

STUDI SCIENTIFICI

La ricerca scientifica indica questo fungo come rilevante nutraceutico in grado di esplicare attività antiossidante. Nello specifico, questo tipo di attività peculiare del fungo è mediata da composti bioattivi quali polifenoli e polisaccaridi che, negli studi in vitro e in vivo, hanno dimostrato avere un’utile attività anti-aging in grado di rallentare l’invecchiamento cellulare8,9,10.

 

Fonti Bibliografiche

  1. Shashkina MY, Shashkin PN, Sergeev AV. Chemical and medicobiological properties of chaga (review). Pharmaceut Chem J. 2006;40:560-568.
  2. Baek J, Roh HS, Baek KH, Lee S, Lee S, Song SS, Kim KH. Bioactivity-based analysis and chemical characterization of cytotoxic constituents from Chaga mushroom (Inonotus obliquus) that induce apoptosis in human lung adenocarcinoma cells. J Ethnopharmacol. 2018 Oct 5;224:63-75. doi: 10.1016/j.jep.2018.05.025. Epub 2018 May 22.
  3. Rastogi S, Pandey MM, Rawat KSA. Medicinal plants of the genus Betula—traditional uses and a phytochemical-pharmacological review. J Ethnopharmacol. 2015;159:62-83.
  4. Kahlos K, Hiltunen R. Identification of some lanostane type triterpenes from Inonotus obliquus. Acta Pharma Fennica. 1983;92:220.
  5. Kahlos K, Kangas L, Hiltunen R, Schantz MV. The antitumor activity of some extracts and compound isolated from Inonotus obliquus. Farmaceutish tudschrift voor Belgie. 1984;61:305-306.
  6. Dehelean CA, Soica C, Ledeţi I, et al. Study of the betulin enriched birch bark extracts effects on human carcinoma cells and ear inflammation. Chem Cent J. 2012;6:137.
  7. Drag M, Surowiak P, Drag-Zalesinska M, Dietel M, Lage H, Oleksyszyn J. Comparison of the cytotoxic effects of birch bark extract, betulin and betulinic acid towards human gastric carcinoma and pancreatic carcinoma drug-sensitive and drug-resistant cell lines. Molecules. 2009;14:1639-1651.
  8. Yun JS, Pahk JW, Lee JS, Shin WC, Lee SY, Hong EK. Inonotus obliquus protects against oxidative stress-induced apoptosis and premature senescence. Mol Cells. 2011 May;31(5):423-9. doi: 10.1007/s10059-011-0256-7. Epub 2011 Feb 22.
  9. In vivo and in vitro anti-inflammatory and anti-nociceptive effects of the methanol extract of Inonotus obliquus. J Ethnopharmacol. 2005 Oct 3; 101(1-3):120-8.
  10. Orally administered aqueous extract of Inonotus obliquus ameliorates acute inflammation in dextran sulfate sodium (DSS)-induced colitis in mice. J Ethnopharmacol. 2012 Sep 28; 143(2):524-32. doi: 10.1016/j.jep.2012.07.008. Epub 2012 Jul 20
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  • Ivo Bianchi (2013) – Il Fungo dell’Immortalità – MOS MAIORUM EDIZIONI