Studio Università su Cordyceps e Reishi

Vengono descritti gli effetti sui livelli di testosterone e cortisolo salivare dopo l’assunzione, per 4 mesi, di due integratori alimentari a base fungina da parte di un gruppo di ciclisti impegnati in gare di Gran Fondo. Tali integratori contengono degli estratti idroalcolici, l’uno di Ganoderma lucidum (Curtis) P. Karst., più noto con il termine giapponese “Reishi” e definito anche “fungo dell’immortalità” per la sua azione polivalente sull’organismo umano; l’altro di Cordyceps sinensis (Berk.) Sacc., dal 2007 rinominata Ophiocordyceps sinensis (Berk.) G.H. Sung, J.M. Sung, Hywel-Jones & Spatafora, un ascomicete che cresce solo sulle alte montagne dell’Himalaya e con effetti tonificanti.

Queste due specie, insieme a Polyporus umbellatus (Pers.) Fr. e Poria cocos F.A. Wolf, sono menzionate in uno dei trattati fondamentali della medicina tradizionale cinese (“Shen Nung Pen ts’ao ching”) dove le piante medicinali vengono suddivise in tre classi, di cui la prima, considerata la superiore, comprende le erbe ad azione tonificante sull’organismo, note come le “erbe dell’imperatore”.

L’utilizzo sinergico dei due integratori in atleti adulti trova la sua giustificazione nel fatto che i due funghi presentano un’attività complementare: Cordyceps sinensis è tipicamente il fungo degli sportivi con un notevole effetto stimolante, mentre Ganoderma lucidum ha un’azione protettiva sull’attività cardiovascolare (Cazzavillan, 2011).

Il testosterone è un ormone steroideo appartenente al gruppo degli androgeni classificabile come un ormone virilizzante e con effetti anabolici. Gli effetti anabolici includono l’aumento di massa e forza muscolare, aumento della densità ossea, stimolazione dello sviluppo osseo.

Il cortisolo è un ormone steroideo appartenente alla famiglia dei glucocorticoidi. Il cortisolo è secreto dalla corteccia surrenalica attraverso l’asse ipotalamo-ipofisi-corteccia surrenalica (asse HPA) e aumenta in risposta a stressori, tra i quali anche l’esercizio fisico intenso. Il cortisolo è considerato il principale ormone ad effetto catabolico; riduce, infatti, la sintesi proteica, aumenta la degradazione proteica e inibisce la risposta immunitaria.

Il rapporto testosterone/cortisolo è ritenuto un indice dell’attività anabolica dell’organismo: una sua diminuzione indica una tendenza al catabolismo, mentre un aumento esprime una tendenza verso l’anabolismo. Una certa diminuzione del rapporto T/C nelle fasi di incremento dei carichi di lavoro è indice di un allenamento adeguato ed efficace. Tuttavia, una diminuzione del T/C superiore al 30% rispetto ai valori iniziali è considerata un indice di rischio di overtraining ovvero sovrallenamento dell’atleta [Meeusenetal., 2004].

Il termine overtraining definisce una situazione di squilibrio tra gli stress derivanti dai carichi di lavoro sostenuti in allenamento o in competizione e le capacità di recupero dell’atleta. È possibile ritenere che un atleta incapace di recupero completo entro le 72 ore dall’impegno fisico massimale sia affetto da sindrome da overtraining (Kentta e Hassmen, 1998). L’overtaining è un fenomeno che colpisce oltre il 65% degli atleti all’apice della loro carriera professionale (Sassi, 1998; McKenzie, 1999).

CONCLUSIONI

La variabilità dei dati basali di testosterone e cortisolo salivare nei diversi soggetti richiede un’ulteriore indagine per poter far emergere tutti i dati dal punto di vista statistico.

Lo studio evidenzia come siano necessari almeno 3 mesi di integrazione fungina alle dosi indicate.

Nella condizione di placebo iniziale il rapporto testosterone e cortisolo post-gara rispetto alla condizione pre-gara cala del 41,6%; dopo integrazione per 3 mesi con Cordyceps e Reishi non si assiste ad alcuna modifica di tale rapporto, evidenziando come l’esercizio fisico intenso venga “protetto” dalla attesa variazione anabolica/catabolica dei due ormoni usati come biomarcatori.

Dopo 1 mese dalla sospensione dell’ integrazione fungina, il rapporto T/C pregara si mantiene elevato e significativamente differente dal placebo iniziale, mentre il rapporto T/C post-gara tende a tornare ai valori iniziali, non proteggendo più l’atleta dallo stress imposto dall’esercizio fisico.

  • In conclusione, la supplementazione con Cordyceps sinensis e Ganoderma lucidum è in grado di modulare e ridurre la sindrome da sovrallenamento (overtraining syndrome, OTS).
  • In conclusione, l’analisi dei dati ottenuti in questo lavoro di tesi induce ad ipotizzare che l’integrazione, da noi studiata, potrebbe avere una certa importanza nelle gare a tappe, dove risulta essenziale una corretta programmazione dei tempi di recupero.
  • Rimangono ancora da analizzare i parametri antinfiammatori, necessari per comprendere il ruolo svolto sul sistema immunitario dai due funghi, ciò sarà materia di proseguimento dello studio in futuro.

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