Beneficio dei Funghi attraverso il Microbiota

I Funghi Medicinali sono parte integrate della Medicina Tradizionale Cinese da molti secoli e negli ultimi anni hanno iniziato ad essere presi in considerazione anche dalla Medicina Moderna Occidentale. Secondo numerosi studi e ricerche sono in grado di offrire importanti benefici per la salute grazie alle loro proprietà antiossidanti, ipocolesterolemizzanti, antipertensive, antinfiammatorie, epatoprotettive, antidiabetiche, antivirali e antimicrobiche.

I funghi sono ricchi di polisaccaridi, in particolare i β-glucani che sono in grado di modulare il sistema immunitario; hanno un alto contenuto proteico (fino al 44,93%), vitamine, fibre, minerali, oligoelementi e hanno poche calorie[1]. Particolare rilevanza hanno le fibre alimentari (polisaccaridi e oligosaccaridi) in quanto svolgono un importante compito a livello del Microbiota intestinale: fungono da nutrimento per i vari microorganismi e favoriscono l’eubiosi, ovvero la presenza di una corretta flora batterica saprofita nell’intestino.

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Medicina da Mangiare e Micoterapia

PALAZZO GRAN GUARDIA - 01 MARZO 2018

Giovedì 01 marzo ’18 presso il palazzo Gran Guardia, situato nel centro storico di Verona, si è svolto la conferenza “Medicina da Mangiare. Funghi, alghe e germogli: i cibi della longevità” promossa da La Grande Via, associazione fondata dal Professor Franco Berrino e da Enrica Bortolazzi, in collaborazione con Freeland e il Comune di Verona (si ringrazia l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Verona Stefano Bertacco).

L’evento è stato un vero successo e il pubblico ha assistito con grande entusiasmo alla relazione del Professor Berrino che ha sottolineato come una corretta e sana alimentazione possa essere determinante nel prevenire o contrastare lo sviluppo di numerose patologie croniche infiammatorie, come un ambiente eccessivamente asettico possa essere dannoso per la nostra salute, come i microbi possano risultare utili per la corretta funzione del nostro sistema immunitario e come l’attività fisica e la meditazione possano essere dei sistemi di prevenzione estremamente importanti. La conferenza è stata anche l’occasione per presentare il suo nuovo libro che ha dato il nome all’evento e che ha l’obiettivo di informare e spiegare ai lettori l’importanza di una cultura della prevenzione tramite la corretta alimentazione e uno stile di vita salutare.

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Disbiosi e Candidosi

L’alterazione del Microbiota, conosciuta anche come disbiosi, è una condizione patologica dovuta a cattivo regime alimentare1, cure antibiotiche2 e stress prolungati e sbalzi ormonali (ipercortisolemia). Il Microbiota umano è l’insieme dei microorganismi simbionti presenti nel nostro organismo e localizzati in vari distretti corporei (cute, bocca, stomaco, ecc), in particolare a livello intestinale. Tipiche colonie microbiche presenti nel nostro organismo sono normalmente benigne o benefiche. Queste ultime, se “fisiologicamente” dimensionate, svolgono una serie di funzioni utili e necessarie come favorire la digestione3, proteggere il corpo dalla penetrazione di microbi patogeni e modulare l’attività del sistema immunitario.

Quando questo equilibrio è disturbato i vari ceppi mostrano una diminuita capacità di controllare la loro crescita reciproca che può portare allo sviluppo eccessivo di una o più di esse, andando a danneggiare ulteriormente le altre in un vero e proprio circolo vizioso.

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Funghi Medicinali e Malattia di Parkinson

La Malattia di Parkinson, o Morbo di Parkinson, è una condizione medica patologica a lungo termine che interessa il Sistema Centrale Nervoso[1] ed è caratterizzata da diversi sintomi quali: tremore, spasticità, ipocinesia e anomalia del movimento, disturbi cognitivi e comportamentali, demenza, ansia e depressione, disordine del sonno ed emotivi[2][3]. La malattia di Parkinson è più comune negli anziani e l'età media di insorgenza è circa 60 anni[4]. Numerose prove scientifiche hanno suggerito che la neuro-infiammazione partecipa alla patogenesi della malattia di Parkinson (PD).

A oggi non esiste una cura per questa malattia, ma la gestione multidisciplinare può fornire sollievo ai sintomi. Le evidenze emergenti sostengono che la microglia, cellule della glia che si occupano della prima e principale difesa immunitaria attiva nel sistema nervoso centrale[5], può svolgere un ruolo chiave nella neurodegenerazione progressiva nel Parkinson e potrebbe essere un importante e promettente “obiettivo terapeutico”. Citochine pro-infiammatorie, come IL-1β, IL-6, IL-12, IFN-γ e TNF-α, sono liberate dalle cellule che compongono il sistema immunitario e le cellule della nevroglia, influenzando l’attività del Sistema Nervoso Centrale e la crescita del cervello così come la funzione neuronale.

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Reishi: Insonnia e Disturbi del sonno

Il Ganoderma lucidum è fungo poliporo dall’aspetto caratteristico a forma di rene, con superficie lucida-laccata e color bruno-rossastro, avente spesso delle striature concentriche che gli conferiscono un aspetto zonato. In Cina è conosciuto con il nome di Ling zhi dove simboleggia la salute e la longevità, come raffigurato nella Città Proibita Imperiale e nel Palazzo d’Estate. Era considerato un talismano di fortuna nella cultura tradizionale cinese (la dea della guarigione Guanyin è talvolta raffigurata con questo fungo) e un caposaldo della Medicina Tradizionale Cinese.

Il Reishi è il fungo adattogeno per eccellenza, in grado di aumentare in maniera aspecifica la resistenza dell’organismo a stressor di varia natura: triterpeni , chiamati acidi ganoderici che hanno una struttura molecolare simile agli ormoni steroidi[1], e i polisaccaridi, come i β-glucani, sono in grado di modulare la risposta immunitaria, influenzando l’attività di linfociti T e B, cellule Natural Killer, macrofagi e regolazione dei monociti[2].

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Shiitake e Chemioterapia

La Lentinula edodes, conosciuta anche con il nome Giapponese di Shiitake, è un basidiomicete con proprietà nutrizionali , terapeutiche e medicinali straordinarie. L. edodes contiene proteine, lipidi (acido linoleico), carboidrati (polisaccaridi, sia α- che β-glucani), fibre, minerali e vitamine[1]. I componente più interessante del fungo sono i polisaccaridi idrosolubili che rappresentano l’1-5% del peso del fungo secco e ne sono stati identificati diverse varietà: (1,4)-(1,6)-α-D- glucani, (1,3)-(1,6)-β-D-glucano (Lentinano), etero-galattani, etero-mannani, xiloglucani, ecc. I polisaccaridi indigeribili del fungo, ovvero le fibre alimentari, includono eteroglicani, polyuronidi, β-glucani e chitina. Tra gli zuccheri liberi possiamo trovare trealosio, glicerolo, mannitolo, xilitolo, mannosio e arabinosio[2][3][4][5].

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Oncologia Integrata: il ruolo dei funghi medicinali

Il settore medico, in particolare gli oncologi, hanno bisogno di aprirsi maggiormente alle terapie complementari basate su evidenze. Il cancro, se definito da una prospettiva di Oncologia Integrata, è una malattia complessa che non colpisce gli individui nello stesso modo.

Il Prof. PERE GASCÓN, medico, Dottore Ricercatorea, Direttore dei Laboratori Oncologici Molecolari Cellex, Consulente Senior all’Ospedale Clinic di Barcellona e consulente Hifas da Terra, brevemente analizza la ricerca scientifica mostrando il potenziale enorme dei funghi nell’applicazione clinica:

Oggi abbiamo accesso a tecniche, discipline e a una moltitudine di metodi terapeutici che possono essere ritenuti utili per supportare il cancro e ritengo sia giusto prenderli in considerazione. Possiamo considerare la Micoterapia come una terapia adiuvante rispetto alla chemioterapia. Oggi la letteratura scientifica occidentale vanta più di 5.000 documenti, e le testimonianze aumentano grazie al vantaggio di applicare la Micoterapia come approccio integrativo ai pazienti malati di cancro.

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Hericium in caso di Tensione Nervosa e Irritabilità

L’Hericium erinaceus è un fungo medicinale molto raro e pregiato con forma similare a una folta barba, gradevole al gusto e in possesso di notevoli proprietà benefiche per l’appartato digerente e il sistema nervoso. In Cina e Giappone è noto da diversi secoli grazie al suo impiego in Medicina Tradizionale Cinese (MTC) mentre è solamente in anni molto recenti che ha attirato l’attenzione della comunità scientifica.

Tra le sostanze di spicco contenute nel fungo troviamo polisaccaridi, in particolare gli α- e i β-glucani, e terpenoidi, di cui le erinacine e gli ericenoni sono i composti che hanno attirato il maggior interesse e soggette alla ricerca farmacologica. Questi diterpenoidi sono lipofili (solubili nei grassi) e sono attivi a livello nervoso, grazie alla loro capacità di attraversare la barriera ematoencefalica, e stimolare la sintesi del Fattore di Crescita Nervoso (NGF)[1], prevedendo che l’Hericium abbia potenziali effetti sulle funzioni del cervello e sul sistema nervoso autonomo.

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Infiammazione intestinale e sinergia di Hericium e Reishi

La Disbiosi intestinale (squilibrio del Microbiota) e l’Infiammazione cronica intestinale sono due condizioni mediche chiave nello sviluppo della Permeabilità Intestinale e del Malassorbimento, caratterizzate da un’alterazione nell’assorbimento dei nutrienti e il passaggio di tossine, patogeni e sostanze allergizzanti nel torrente circolatorio a seguito dell’alterazione della mucosa intestinale.

L’infiammazione intestinale si manifesta con alti livelli di citochine pro-infiammatorie come TNF-α, IL-1β e IL-6 ed è associata, e sostenuta, dall’alterazione dell’equilibrio del Microbiota, predisponendo l’organismo a uno squilibrio immunitario e a riposte di ipersensibilità (allergie) a livello intestinale. Infiammazione e disbiosi, quando cronicizzano, favoriscono lo sviluppo della Permeabilità e del Malassorbimento che, dal canto loro, provocano l’instaurarsi di patologie infiammatorie croniche che possono coinvolgere l’Apparato gastrointestinale, il Sistema endocrino, l’Epidermide e il Sistema Nervoso. In questa condizione di squilibrio sistemico dell’organismo si possono sviluppare fenomeni patologici come le intolleranze alimentari, patologie infiammatorie cutanee, infiammazione neurale e risposta immunitaria sregolata.

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Campionati Italiani Open di Apnea Indoor: Oro e Record Italiano

Nel campionato Italiano di Apnea Endurance 16x50 exploit di Martina Mongiardino, che, con il tempo di 11’ 57’’ e 22, oltre a fare sua la gara, ha stabilito anche il nuovo record mondiale CMAS della specialità. Nella categoria maschile l’oro è andato invece a Matteo Rum con il tempo di 12’ 29’’ e 61.

Nel Campionato Italiano di Apnea Endurance 8x50 m, ennesima super prestazione di Martina Mongiardino con il tempo di 4’ 55’’ e 39, oltre ad aggiudicarsi il titolo italiano, ha anche stabilito il nuovo record mondiale CMAS della specialità. In campo maschile, oro e record italiano per Matteo Rum autore di 5’ 19’’ e 31.

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