Shiitake e Chemioterapia

La Lentinula edodes, conosciuta anche con il nome Giapponese di Shiitake, è un basidiomicete con proprietà nutrizionali , terapeutiche e medicinali straordinarie. L. edodes contiene proteine, lipidi (acido linoleico), carboidrati (polisaccaridi, sia α- che β-glucani), fibre, minerali e vitamine[1]. I componente più interessante del fungo sono i polisaccaridi idrosolubili che rappresentano l’1-5% del peso del fungo secco e ne sono stati identificati diverse varietà: (1,4)-(1,6)-α-D- glucani, (1,3)-(1,6)-β-D-glucano (Lentinano), etero-galattani, etero-mannani, xiloglucani, ecc. I polisaccaridi indigeribili del fungo, ovvero le fibre alimentari, includono eteroglicani, polyuronidi, β-glucani e chitina. Tra gli zuccheri liberi possiamo trovare trealosio, glicerolo, mannitolo, xilitolo, mannosio e arabinosio[2][3][4][5].

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Oncologia Integrata: il ruolo dei funghi medicinali

Il settore medico, in particolare gli oncologi, hanno bisogno di aprirsi maggiormente alle terapie complementari basate su evidenze. Il cancro, se definito da una prospettiva di Oncologia Integrata, è una malattia complessa che non colpisce gli individui nello stesso modo.

Il Prof. PERE GASCÓN, medico, Dottore Ricercatorea, Direttore dei Laboratori Oncologici Molecolari Cellex, Consulente Senior all’Ospedale Clinic di Barcellona e consulente Hifas da Terra, brevemente analizza la ricerca scientifica mostrando il potenziale enorme dei funghi nell’applicazione clinica:

Oggi abbiamo accesso a tecniche, discipline e a una moltitudine di metodi terapeutici che possono essere ritenuti utili per supportare il cancro e ritengo sia giusto prenderli in considerazione. Possiamo considerare la Micoterapia come una terapia adiuvante rispetto alla chemioterapia. Oggi la letteratura scientifica occidentale vanta più di 5.000 documenti, e le testimonianze aumentano grazie al vantaggio di applicare la Micoterapia come approccio integrativo ai pazienti malati di cancro.

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Hericium in caso di Tensione Nervosa e Irritabilità

L’Hericium erinaceus è un fungo medicinale molto raro e pregiato con forma similare a una folta barba, gradevole al gusto e in possesso di notevoli proprietà benefiche per l’appartato digerente e il sistema nervoso. In Cina e Giappone è noto da diversi secoli grazie al suo impiego in Medicina Tradizionale Cinese (MTC) mentre è solamente in anni molto recenti che ha attirato l’attenzione della comunità scientifica.

Tra le sostanze di spicco contenute nel fungo troviamo polisaccaridi, in particolare gli α- e i β-glucani, e terpenoidi, di cui le erinacine e gli ericenoni sono i composti che hanno attirato il maggior interesse e soggette alla ricerca farmacologica. Questi diterpenoidi sono lipofili (solubili nei grassi) e sono attivi a livello nervoso, grazie alla loro capacità di attraversare la barriera ematoencefalica, e stimolare la sintesi del Fattore di Crescita Nervoso (NGF)[1], prevedendo che l’Hericium abbia potenziali effetti sulle funzioni del cervello e sul sistema nervoso autonomo.

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Infiammazione intestinale e sinergia di Hericium e Reishi

La Disbiosi intestinale (squilibrio del Microbiota) e l’Infiammazione cronica intestinale sono due condizioni mediche chiave nello sviluppo della Permeabilità Intestinale e del Malassorbimento, caratterizzate da un’alterazione nell’assorbimento dei nutrienti e il passaggio di tossine, patogeni e sostanze allergizzanti nel torrente circolatorio a seguito dell’alterazione della mucosa intestinale.

L’infiammazione intestinale si manifesta con alti livelli di citochine pro-infiammatorie come TNF-α, IL-1β e IL-6 ed è associata, e sostenuta, dall’alterazione dell’equilibrio del Microbiota, predisponendo l’organismo a uno squilibrio immunitario e a riposte di ipersensibilità (allergie) a livello intestinale. Infiammazione e disbiosi, quando cronicizzano, favoriscono lo sviluppo della Permeabilità e del Malassorbimento che, dal canto loro, provocano l’instaurarsi di patologie infiammatorie croniche che possono coinvolgere l’Apparato gastrointestinale, il Sistema endocrino, l’Epidermide e il Sistema Nervoso. In questa condizione di squilibrio sistemico dell’organismo si possono sviluppare fenomeni patologici come le intolleranze alimentari, patologie infiammatorie cutanee, infiammazione neurale e risposta immunitaria sregolata.

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Campionati Italiani Open di Apnea Indoor: Oro e Record Italiano

Nel campionato Italiano di Apnea Endurance 16x50 exploit di Martina Mongiardino, che, con il tempo di 11’ 57’’ e 22, oltre a fare sua la gara, ha stabilito anche il nuovo record mondiale CMAS della specialità. Nella categoria maschile l’oro è andato invece a Matteo Rum con il tempo di 12’ 29’’ e 61.

Nel Campionato Italiano di Apnea Endurance 8x50 m, ennesima super prestazione di Martina Mongiardino con il tempo di 4’ 55’’ e 39, oltre ad aggiudicarsi il titolo italiano, ha anche stabilito il nuovo record mondiale CMAS della specialità. In campo maschile, oro e record italiano per Matteo Rum autore di 5’ 19’’ e 31.

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Ganoderma lucidum e il Guardiano del Genoma

Il Ganoderma lucidum (noto anche come Ling-Zhi o Reishi) è un fungo medicinale che gode di una particolare venerazione in Asia orientale, dove viene impiegato come medicamento in medicina tradizionale cinese da più di 2.000 anni, ed è molto apprezzato in tutto il mondo. Le proprietà farmacologiche di questo fungo sono state ampiamente documentate, in particolare l’attività antitumorale[1], immunomodulante[2] e antinfiammatoria[3], e sono dovute ai principi attivi contenuti.

Dal corpo fruttifero del fungo sono stati isolati circa 4.000 composti bioattivi, tra cui circa 140 terpenoidi, oltre 200 tipi di polisaccaridi e glicoproteine, nucleotidi, cerebrosidi, ergosteroli, acidi grassi, proteine con specifiche attività, peptidi ed elementi in tracce. Polisaccaridi, peptidoglicani e triterpeni sono i tre principali componenti fisiologicamente attivi del Ganoderma lucidum[4,5]. Una proteina immunomodulante, la LZ-8, e il GLPS, una miscela polisaccaridica estratta dal Reishi, hanno suscitato l’interessa della medicina moderna per la loro capacità di modulare la risposta immunitaria e di inibire la proliferazione tumorale, in quanto sono efficaci attivatori della proteina antitumorale p53.

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Auricularia a supporto di circolazione e intestino

L’Auricularia auricula-judae è un prezioso fungo medicinale ampiamente utilizzato nella cucina cinese per le sue proprietà culinarie e nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) per i suoi effetti benefici sull’organismo. Negli ultimi anni, questo fungo è stato segnalato per avere diverse attività biologiche, compresa l’attività anticoagulante (Yoon et al. 2003), antitumorale (Mizuno et al. 1995), ipoglicemizzante (Takeuchi et al. 2004) e ipocolesterolemizzante (Cheung 1996). Fino ad ora, notevole attenzione è stata focalizzata sulla componente in fibra alimentare e polisaccaridi, principalmente estratta dal corpo fruttifero.

Molti nutrizionisti hanno studiato la componente polisaccaridica dell’Auricularia (Aletor 1995), il loro cambiamento conformazionale (Zhang et al. 1995a), peso molecolare (Zhang et al. 1995b) e impatto sul metabolismo lipidico (Chen et al. 2008).

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Studio Università su Cordyceps e Reishi

Vengono descritti gli effetti sui livelli di testosterone e cortisolo salivare dopo l’assunzione, per 4 mesi, di due integratori alimentari a base fungina da parte di un gruppo di ciclisti impegnati in gare di Gran Fondo. Tali integratori contengono degli estratti idroalcolici, l’uno di Ganoderma lucidum (Curtis) P. Karst., più noto con il termine giapponese “Reishi” e definito anche “fungo dell’immortalità” per la sua azione polivalente sull’organismo umano; l’altro di Cordyceps sinensis (Berk.) Sacc., dal 2007 rinominata Ophiocordyceps sinensis (Berk.) G.H. Sung, J.M. Sung, Hywel-Jones & Spatafora, un ascomicete che cresce solo sulle alte montagne dell’Himalaya e con effetti tonificanti.

Queste due specie, insieme a Polyporus umbellatus (Pers.) Fr. e Poria cocos F.A. Wolf, sono menzionate in uno dei trattati fondamentali della medicina tradizionale cinese (“Shen Nung Pen ts’ao ching”) dove le piante medicinali vengono suddivise in tre classi, di cui la prima, considerata la superiore, comprende le erbe ad azione tonificante sull’organismo, note come le “erbe dell’imperatore”.

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Azione prebiotica dello Shiitake

I prebiotici sono ogni sostanza che, presente nel cibo, non viene assorbita dall’organismo ma è in grado di stimolare selettivamente la crescita e/o l’attività di uno o di un numero limitato di batteri benefici presenti nel colon.

I prebiotici più conosciuti e studiati sono gli oligosaccaridi e i polisaccaridi.

La fermentazione di prebiotici ad opera della microflora intestinale crea condizioni ambientali favorevoli per la crescita dei simbionti ed ostili per lo sviluppo di microrganismi patogeni. Di conseguenza, si ottiene una diminuzione della flora “nemica” e dei suoi metaboliti tossici (ammoniaca, amine biogene, nitrosamine, ecc.) che, quando presenti in concentrazioni eccessive, favoriscono l’infiammazione della mucosa e ne alterano la permeabilità, con ripercussioni negative sulla salute dell'intero organismo.

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Polyporus umbellatus e tumore al seno

Il tumore al seno è un tipo di neoplasia che colpisce il tessuto mammario e rappresenta il tipo principale di neoplasia nelle donne e il 25% di tutti i casi di tumore nel mondo. La prognosi, dipendente da diversi fattori (età e condizione del paziente, estensione e tipo di neoplasia), è molto buona nei paesi industrializzati con tassi di sopravvivenza che variano dall’80% al 90% a cinque anni dalla diagnosi.

I sintomi caratteristici di questa neoplasia sono:

  • nodulo nella mammella rilevabile tramite palpazione;
  • formazione di fossette nella pelle;
  • fuoriuscita di fluido dal capezzolo;
  • comparsa di una macchia rossa squamosa sulla pelle.

Inoltre, i soggetti che sviluppano metastasi manifestando dolore alle ossa, ingrossamento dei linfonodi, mancanza di respiro e ittero. La scelta del trattamento dipenderà da vari fattori e prevede l’intervento chirurgico di rimozione della massa tumorale, terapia farmacologica e radioterapia.

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